ottobre 6, 2011 Inserito in Approfondimenti, Attualità, Eventi e Appuntamenti, Sanità

Camposampiero: Presentazione raccolta firme per l’ospedale

L’associazione “Insieme Per La Sanita’ Pubblica

il giorno 7 ottobre 2011  ore 20,45

Camposampiero – Sala Filarmonica

 

ORGANIZZA LA PRESENTAZIONE PUBBLICA  DELLA PETIZIONE E DELLE FIRME RACCOLTEPER LA SALVAGUARDIA DEI SERVIZI SANITARI NELL’ALTA PADOVA

Interverrà:
Lorenzo ZANON  - Sindaco di Trebaseleghe  Presidente Conferenza dei Sindaci Ulss 15

È stato invitato l’Esecutivo della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 15; inoltre, sono stati invitati rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, amministratori locali, referenti delle Associazioni di carattere socio/sanitario.

 

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Di seguito riportiamo il testo completo inviatoci dall’associazione “INSIEME PER LA SANITÀ PUBBLICA”:

Presentazione pubblica della raccolta delle firme di cittadini per la salvaguardia della qualità dell’offerta sanitaria nell’Alta Padovana

Se è vero che le parole le porta via il vento e i fatti rimangono, iniziamo con l’elencare questi ultimi.

1. In assenza di indicazioni regionali a riguardo, il Direttore Generale dell’Azienda Ulss 15 delibera, con il consenso della Conferenza dei Sindaci (28.10.2010), un piano di riorganizzazione che prevede pesanti interventi sui reparti di neurologia, chirurgia/urologia, ortopedia, cardiologia, riabilitazione del P.O. di Camposampiero.

2. Le affermate motivazioni economiche che sarebbero state alla base di tale decisione, non sono mai state chiarite con dati certi; anzi, i numeri ufficiali dimostrerebbero il buono stato dei conti dell’Ulss 15. Nel libro bianco dell’Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari, pubblicato nell’ottobre 2010, si affermava che il bilancio 2009 dell’Ulss 15 presentava un utile netto di 4 mln di Euro, al netto degli ammortamenti e delle ferie residue.

3. Non comprendendo la logica di tale manovra (oppure sospettandola con preoccupazione!) il territorio si mobilitò contro quella che pareva essere un’iniziativa per lo meno superficiale e incauta: furono numerose le prese di posizione di sindacati, associazioni di cittadini, gruppi consiliari, singoli professionisti, forze politiche che siedono sui banchi dell’opposizione in consiglio regionale. Tutti chiesero di fermarsi e di ragionare, con la calma e la prudenza necessarie, sulle necessità socio-sanitarie dell’Alta Padovana e sulle ricadute negative diquella sciagurata proposta.

4. Ciò nonostante la Direzione dell’Ulss 15, con una caparbietà che avrebbe meritato ben altri obiettivi (ad esempio: liste di attesa, organizzazione del lavoro all’interno dei reparti, sprechi, consulenze, ecc.), chiuse il reparto di neurologia del P.O. di Camposampiero.

5. L’iniziativa della Direzione ha favorito la nascita o la crescita di iniziative centrifughe in alcuni comuni confinanti con l’Ulss 16, i cui cittadini erano già insoddisfatti per le difficoltà di accesso alle strutture ospedaliere dell’Ulss 15.

Nasce in questo contesto, nei mesi scorsi, l’iniziativa della raccolta di firme promossa dalla nostra associazione in occasione dell’incontro pubblico effettuato nell’aprile u.s. a Camposampiero su “Il futuro della Sanità Pubblica nel Camposampierese e nell’Alta Padovana”.

A testimonianza della reale e diffusa preoccupazione riguardante le prospettive della sanità pubblica del nostro territorio, sono state raccolte circa 8.000 firme in alcuni comuni del camposampierese.

In occasione di questa raccolta abbiamo potuto toccare con mano la crescente percezione da parte dei cittadini di un progressivo impoverimento della quantità e qualità dei servizi offerti dalla strutture sanitarie locali che, attualmente, mostra il suo aspetto più eclatante nei confronti del cittadino con problemi di salute di tipo neurologico. Infatti, oltre alla gravità di una situazione nella quale, dopo le 17 nel P.O. di Camposampiero non è più presente alcun medico neurologo, neppure in pronta disponibilità, altri numeri ci dicono che la presenza della neurologia solo a Cittadella (in una posizione oggettivamente eccentrica rispetto al territorio dell’Ulss) ha costretto i cittadini a rivolgersi ad altre realtà sanitarie confinanti.

Da parte dei cittadini, questa percezione di perdita di qualità del servizi offerti, si accompagna ad una sensazione di mancata rappresentanza delle loro necessità e preoccupazioni. A questo proposito è stata molto grave, a nostro avviso, la posizione espressa dai sindaci nel momento della presentazione della proposta di riorganizzazione dal parte del Direttore Generale. Come, a nostro parere sono apparse assolutamente fuori luogo le periodiche affermazioni di qualche sindaco che hanno negato l’esistenza di qualsivoglia problema, quasi a voler convincere se stesso della bontà di scelte riorganizzative a suo tempo approvate e sulle quali i dubbi progressivamente crescono.

E in effetti, anche per merito di quanti si sono opposti a questo disegno, qualche dubbio s’è insinuato visto che:

  • il Presidente della Conferenza dei Sindaci Lorenzo Zanon, nell’incontro di aprile, ha ammessola necessità e ha promesso l’istituzione di “un tavolo” collegiale di confronto sull’evoluzione dei servizi socio-sanitari dell’Alta;
  • i sindaci del Distretto 1 hanno sentito la necessità di affermare, in una lettera del 18.04.2011 indirizzata al Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 15, che nessun altra iniziativadi attuazione della proposta di riorganizzazione doveva essere avviata dalla Direzione dell’Ulss 15, senza la loro preventiva puntuale conoscenza della cosa;
  • a Camposampiero l’amministrazione ha concesso la nascita di una commissione consiliare, aperta ad esperti esterni, sui temi della realtà socio sanitaria locale, ripetutamente chiesta dal gruppo consiliare di opposizione di quel comune;
  • in altri consigli comunali sono stati votati ordini del giorno che si interrogano preoccupati sul futuro della sanità dell’Alta Padovana e si esprimono in difesa della qualità dell’assistenzasocio-sanitaria.

In occasione della presentazione delle firme raccolte, questa Associazione ci tiene a sottolineare di essere stata di parola e che, mentre quanto da noi annunciato ad aprile è stato brillantemente fatto nonostante i mesi estivi, non ci risulta che quel famoso tavolo, proposto dal Presidente della Conferenza dei Sindaci, sia ancora stato istituito.

Nel frattempo, all’interno del Presidio Ospedaliero di Camposampiero, è in atto la chiusura dell’attività di microbiologia del Laboratorio Analisi e lo spostamento di reparti che sembrano preludere alla realizzazione di successive fasi contenute nel piano di riorganizzazione.

Vorremmo, infine, che si comprendesse che tutto ciò che è stato fatto da parte nostra non risponde a logiche di campanile, ma all’esigenza di mantenere e migliorare la qualità complessiva dei servizisocio-sanitari dell’Ulss 15 ‘Alta Padovana’ al fine di renderla:

  • un punto di riferimento essenziale per tutti i cittadini dei comuni afferenti ad essa (da Vigonza a San pietro in Gù, da Trebaseleghe a Villafranca Padovana);
  • una realtà professionalmente ambita e di soddisfazione lavorativa per i professionisti della salute, condizione che garantisce i cittadini sulla qualità delle cure erogate e sulla loro sicurezza.

Non possiamo permetterci di avere “anelli deboli” nell’offerta socio-sanitaria presente nel territorio,perché, in questo caso, sarà tutta la “catena Ulss 15” ad essere debole e ciò renderà tale anche il diritto alla salute dei cittadini residenti.

 

Piazzola sul Brenta, Settembre 2011

Associazione“Insieme per la Sanità Pubblica”

 

 

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