Shhhh! IMU, TASI!

Alcune considerazioni sul bilancio comunale: le entrate tributarie. non tutti sanno che …
Nel consiglio comunale del 30 luglio scorso, l’amministrazione comunale ha approvato le aliquote per l’applicazione dell’ imposta unica comunale (IUC) per l’anno 2014.

La IUC è composta:

  • dall’imposta municipale propria (IMU), dovuta dai possessori di immobili, con esclusione delle abitazioni principali e relativepertinenze;
  • dal tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia dei possessori che degli utilizzatori (affittuari, comodatari o altro) degliimmobili;
  • della tassa sui rifiuti (TARI), a carico degli utilizzatori degli immobili e destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta esmaltimento dei rifiuti.

Per quanto riguarda l’IMU, le aliquote principali sono le seguenti:

  • aliquota di base per immobili (escluse le abitazioni principali), terreni agricoli ed aree edificabili: 7,6 per mille;
  • per abitazioni e pertinenze concesse in uso gratuito a parenti di 1° grado: 4,6 per mille.il comune prevede di incassare la somma di € 1.030.000,00. per la TASI il comune ha applicato le seguenti aliquote:
  • per abitazioni principali e relative pertinenze: 2 per mille;
  • per fabbricati rurali ad uso strumentale: 1 per mille;
  • per altri fabbricati (seconde case, negozi, aziende, capannoni….): 1,5 per mille, di cui il 90% a carico del proprietario e il10% a carico dell’inquilino, qualora siano affittati;
  • per aree edificabili: 0,0 per mille.le entrate previste ammontano a € 1.210.000,00.

per la TARI è prevista un’entrata pari al costo del servizio indicato nel piano economico finanziario, cioè il pagamento delle bollette dell’asporto rifiuti copre per intero il costo del servizio.

La previsione di costo per l’anno 2014 per il servizio di gestione dei rifiuti ammonta a € 868.367,00.

Altre entrate tributarie previste sono:

  • l’addizionale comunale IRPEF, aumentata dallo 0,4% allo 0,6% dal 2013, con un importo previsto di € 760.000,00;
  • recupero dell’ICI, anche se l’imposta è stata abolita, per un ammontare previsto di € 55.000,00;
  • le entrate derivanti dalla pubblicità per un importo di € 67.000,00.a queste, si devono aggiungere le entrate previste dal fondo di solidarietà comunale, attivato dal 2013 e finanziato in parte dallo stato e in parte dal comune con una quota del gettito IMU, per un ammontare complessivo di € 939.318,38, così suddiviso:
  • € 792.003,33 derivanti da somme dello stato;
  • € 147.315,05 derivanti da quota parte dell’imu.in conclusione, la somma complessiva delle entrate tributarie per l’anno 2014 è prevista in € 4.061.318,38, di cui € 3.269,315,05, pagati direttamente dai cittadini.

In relazione alle decisioni assunte dall’amministrazione comunale, condividiamo la scelta di ridurre l’IMU sulle abitazioni concesse in uso gratuito a parenti di 1° grado, ma non siamo d’accordo sulla “mancata” applicazione della TASI alle aree edificabili. L’aliquota prevista dall’amministrazione comunale, come abbiamo visto prima, è pari allo 0 (zero) per mille, cioè i proprietari di aree e di lotti edificabili non pagano nulla. Riteniamo che ci debba comunque essere una differenza tra chi possiede una piccola area edificabile, magari divenuta tale in seguito a modifiche derivate dall’approvazione del pat, proprietario che giustamente, secondo il nostro parere, non deve essere tassato, e chi invece possiede delle aree consistenti, su cui ha fatto un investimento, proprietario che dovrebbe invece essere soggetto a tassazione. la motivazione addotta dall’amministrazione comunale per non tassare le aree edificabili è la seguente: in questo periodo di crisi il settore edilizio è particolarmente colpito, il mercato delle aree è in stallo e quindi i possessori si trovano spesso con aree che, pur avendo un valore, di fatto non sono smobilizzabili per mancanza di acquirenti.Ma perché allora far pagare l’1,5 per mille alle aziende e ai negozi? non è questo un periodo di crisi economica anche per loro? perché, suggeriamo noi, non applicare l’aliquota dello 0,5 per mille sulle aree edificabili e ridurre all’1,0 per mille la tassazione sugli altri fabbricati in modo da aiutare anche le aziende ed i negozianti?Un’altra osservazione che riteniamo opportuno evidenziare. Perché non prendere in considerazione una piccola detrazione per le famiglie che in questo periodo non hanno reddito o un reddito molto basso oppure basata sul numero dei figli a carico? Auspichiamo e speriamo che nelle linee programmatiche che verranno indicate dagli assessori nel prossimo consiglio comunale venga tenuta più in considerazione la situazione sia delle imprese che delle famiglie.

Ambiente che passione!

Avere una rappresentanza di cittadini che partecipa alla gestione del nostro territorio con voce in capitolo e competenza nelle materie ambientali, energetiche ed ecologiche, una consulta (organo di consultazione) che si impegna per migliorare l’ambiente e salvaguardare il nostro patrimonio di risorse naturali, rimane per il nostro Comune ancora un lontano miraggio, il solito groviglio di parole e promesse che fanno capo a questa Amministrazione. Nel Consiglio Comunale svoltosi il 30 luglio scorso, il Sindaco durante la presentazione delle linee programmatiche dell’azione di governo in riferimento all’ambiente (Habitat nel programma) ha precisato di “aver scritto gruppo di lavoro sull’ambiente perché consulta mi sembrava un termine tecnico e non so se poi sia istituzionalmente la struttura più adatta per raggiungere gli obbiettivi che ci poniamo”. L’Assessore Ilaria Sottana, delegata all’Ambiente e alla Consulta per l’Ambiente, ha successivamente puntualizzato che l’idea che balenava nella testa è che fosse appunto necessario trovare un gruppo di lavoro di persone, che riferiscano sulle problematiche ambientali, e non una consulta. Quindi non dice che procederà quanto prima ad attivare le procedure per la designazione dei componenti della Consulta Ambientale, pur essendo prevista dal “Regolamento della Consulta Ambiente e Territorio”, in vigore e pubblicato sul sito del Comune, ma non prende neanche in considerazione la sua costituzione. Non parla dell’unica cosa che dovrebbe fare per rendere operativo al più presto quest’organo e per essere così “aiutata” a svolgere il suo ruolo di Assessore alla Consulta per l’Ambiente. Non “Assessore al gruppo per l’ambiente” ma “Assessore alla Consulta per l’ambiente”come risulta dal provvedimento del Sindaco di nomina della Giunta Comunale. Lapsus freudiano? Siamo quindi ben lontani da un confronto di idee, di comunicazione e di scambio di informazioni sulla tutela dell’ambiente, sulla promozione di comportamenti ecologicamente sostenibili, sull’educazione dei ragazzi ad un uso responsabile delle risorse. E tutto questo avviene a Trebaseleghe, in un’epoca e in un momento storico che mai come ora necessita di obiettivi mirati e condivisi su tutte queste problematiche. Solo durante l’ultimo consiglio comunale del 20 dicembre (ben sei mesi dopo la sua nomina), nel presentare la relazione in merito al proprio mandato amministrativo, l’Assessore Sottana ha cambiato opinione, comunicando l’intenzione di rivedere e modificare il regolamento della Consulta Ambiente e Territorio e di nominare successivamente la Consulta per l’Ambiente. Questo dimostra da parte dell’Amministrazione Zanon non solo assenza di idee e sensibilità sui temi ambientali, ma anche soprattutto incompetenza e lentezza, così il territorio ancora una volta viene cullato da ipocrisia e incapacità.

Cara mensa

Le famiglie degli scolari frequentanti il tempo prolungato, all’inizio dell’anno scolastico hanno constatato amaramente che il prezzo del buono mensa è inaspettatamente aumentato rispetto gli ultimi due anni scolastici.
Infatti nel 2012 il prezzo di un buono pasto era di € 3,80, nello scorso anno scolastico di € 4,30, ora ognuno degli 80 bambini che si fermano a mangiare in mensa spende a testa ben € 4,95, con nessuna agevolazione per eventuali fratelli. Il rincaro dal 2012 ad oggi risulta pertanto del 30%! Agogest, l’azienda fornitrice del servizio di refezione scolastica, applicava la tariffa di € 4,95 già durante lo scorso anno scolastico, ma l’Amministrazione comunale contribuiva con € 0,65 a buono pasto per venire incontro alle famiglie. Quest’anno la nuova Amministrazione Zanon ha deciso di non aiutare più le famiglie che usufruiscono del servizio mensa, con un costo stimato a fine anno di € 816,75 a figlio, costo che arriverà a ben € 1.633,50 per le famiglie con due figli frequentanti il tempo prolungato. Ci appare quanto meno incongrua, in un periodo di difficoltà economica, questa scelta di politica familiare decisa dalla nuova Amministrazione. Il Comune contribuisce per il 70% (pari a € 112.713,40) per il trasporto scolastico usufruito da circa 330 studenti, lasciando alle famiglie da pagare solo il restante 30% (pari a € 50.000,00), con una spesa annua per il primo figlio di € 202,00, che diventa complessivamente di € 269,00 in caso di due o più figli. Ci chiediamo come mai l’Amministrazione applichi tanta disparità di trattamento per due servizi scolastici essenziali, disparità che si ripercuote alla fine pesantemente sul bilancio di un buon numero di famiglie. Non si poteva continuare a stanziare il contributo degli anni precedenti a favore della mensa scolastica? Non sono tutti cittadini di questo Comune, con uguali doveri e diritti? Comunque dopo le sollecitazioni dei cittadini negli incontri pubblici dell’Amministrazione con i cittadini e le continue proteste, l’Assessore Antonella Zoggia nell’ultimo consiglio comunale ha dichiarato che l’Amministrazione si renderà disponibile ad aiutare le famiglie in difficoltà che presenteranno una regolare richiesta corredata da una recente dichiarazione ISEE, noi staremo sempre in guardia e vigileremo affinché gli impegni vengano mantenuti.

 

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Piazza idea

Il 29 Aprile 2014, la Giunta Comunale ha deliberato l’intitolazione della piazzetta antistante Casa Pattaro a Rino Franceschi, padre di Fabio Franceschi, Presidente e amministratore di Grafica Veneta, l’azienda leader nel settore dell’Editoria.
La Grafica Veneta è un’importante realtà economica del nostro territorio e nel 2012 la ditta ha ottenuto il permesso di ampliare, su 35.000 mq di terreno agricolo, il fabbricato industriale in Via Malcanton. Per il rilascio del permesso di costruire, la ditta avrebbe dovuto pagare al Comune la somma di Euro 3.648.044,50 (più di tre milioni e mezzo di euro, pari a sette miliardi di vecchie lire) per oneri di urbanizzazione e costo di costruzione, soldi che avrebbero dovuto essere versati nelle casse del Comune per essere utilizzati a vantaggio di tutti i cittadini.
L’Amministrazione comunale e la ditta hanno invece deciso di sottoscrivere una convenzione nella quale è stato sancito che la Grafica Veneta S.p.A. si sarebbe impegnata a realizzare opere a favore del Comune di Trebaseleghe per uguale importo, invece di versare i soldi nelle casse dello stesso. Le opere individuate dall’Amministrazione comunale sono state:

  1. un tratto di pista ciclabile lungo la S.P. n. 44 da Fossalta fino al ponte di Via San Tiziano per una lunghezza di km 1,2;
  2. la ristrutturazione dell’edificio di proprietà comunale sito in Via Treviso denominato “Casa Pattaro”;
  3. la realizzazione di una pista di pattinaggio (un’ellisse della lunghezza di m. 380) in prossimità di Via Villanova alla confluenza con Via Draganziolo (parte del verde nel Parco del Draganziolo).

Da quando queste opere sono iniziate, campeggiano, sui vari siti, cartelloni con la dicitura, “Trebaseleghe che cresce” affiancata dallo stemma del Comune e della stessa Grafica Veneta. La Grafica Veneta appare in questo modo l’azienda che ha investito nella realizzazione delle varie opere come se si trattasse di una donazione al paese. In realtà si tratta semplicemente di dare al paese ciò che gli spetta come fanno tutti i comuni cittadini quando versano gli oneri di costruzione. Perché allora inserire solamente il simbolo della Grafica Veneta nei cartelloni di “Trebaseleghe cresce?” e non inserire i nomi di tutti i cittadini che pagano le tasse?
O tutti o nessuno… ci vien da dire.
In fin dei conti sono soldi dovuti al Comune di Trebaseleghe a risarcimento del “danno” subito dai cittadini per la perdita di terreno verde a seguito dell’ampliamento del sito industriale in Via Malcanton. Le opere vengono costruite quindi con denaro pubblico, denaro che doveva essere versato nelle casse comunali.
E ora perché anche l’intitolazione della piazzetta antistante casa Pattaro al padre di Fabio Franceschi? Va sicuramente riconosciuta l’intraprendenza di questi industriali, le loro capacità nel realizzare una tale azienda. Ma il territorio comunale è ricco di persone che si sono impegnate per realizzare realtà imprenditoriali importanti… Forse la piazza avrebbe potuto essere intitolata a qualche altro importante imprenditore o a persone che si sono prodigate per il bene dei cittadini come alcuni medici come Luigi Biancon e Francesco Montevecchi, o altre persone distintesi per operosità e generosità come Suor Regilda Forni. 

Medicina Integrata mai arrivata

In un incontro con la cittadinanza avvenuto durante la campagna elettorale, il Sindaco Lorenzo Zanon e il Direttore Generale dell’Ussl 15 Francesco Benazzi avevano promesso l’istituzione della Medicina di gruppo integrata a Trebaseleghe entro il mese di Giugno 2014. La medicina di gruppo integrata prevede una sede unica per Medici e Pediatri di famiglia, Specialisti, Medici della Continuità Assistenziale, infermieri, collaboratori di studio e assistenti sociali. In uno stesso luogo il cittadino ha la possibilità di ricevere un’assistenza globale, cioè dalla prevenzione alla palliazione, continua, equa e centrata sulla persona. Gli viene assicurata un’assistenza 24 ore su 24 ore, 7 giorni su 7. Tutti gli operatori del gruppo di Medicina integrata sono parte fondamentale ed essenziale del Distretto socio-sanitario ed assumono responsabilità verso la salute della Comunità, affrontando i fattori determinanti di malattia e collaborando con gli attori locali. Purtroppo per i cittadini di Trebaseleghe, questa è stata una promessa non mantenuta, ma fatta palesemente ai soli fini elettorali. Infatti non era certo un obiettivo realistico porre in essere un servizio tanto articolato in un così breve periodo di tempo.

 

dottoressa

Fughe di gas

Gas

Dopo l’indizione del referendum dell’estate 2013 promosso dall’Amministrazione Zanon  che chiedeva se era  opportuno arrivare  ad una transazione con EON Gas o attendere  il giudizio del  tribunale, dopo le discussioni in Consiglio Comunale ed il mandato al Sindaco da parte della maggioranza di trattare con ENEL RETE GAS (subentrata nel frattempo a EON ), ai primi di novembre 2013 Enel Rete Gas proponeva al Comune, per concludere la sentenza un uteriore complessivo esborso di 1.100.000€  più IVA. L’Amministrazione rispondeva con una cifra inferiore, dopo di che ci fu una lunga pausa “riflessiva” durata fin dopo le elezioni amministrative 2014. A fine aprile 2014 il perito incaricato dal tribunale depositò la sua seconda perizia, indicando come valore della rete gas 3.895.582€ (di questi 1.600.000€ sono già stati pagati, perché era  la prima valutazione effettuata dal consulente del Comune). Ricordiamo che EON in prima fase ne chiedeva ben  5.400.000€.
A settembre 2014 il Comune riprende la trattativa, sembra che si giunga all’accordo, ma improvvisamente a metà novembre Enel Rete  Gas non intende più accettare la transazione concordata per 1.100.000€ .
Parallelamente il Comune ha accantonato una parte dell’anticipo della transazione, ipotizzata in 485.000€, così da non avere ripercussioni sul patto di stabilità. Infatti nell’ipotesi di andare a sentenza (data presunta metà 2016 ) la cifra a carico del Comune definita dal giudice dovrà essere pagata in tempi brevi. Pertanto si valuta l’idea di dare comunque un anticipo .
A fronte di tale scenario, cercando di limitare i danni per i cittadini e quindi l’impatto sul bilancio del Comune, i consiglieri Pesce M.,Colombi M. e Volpato M. della lista” Il Paese che Vogliamo” nel Consiglio Comunale del 29.11.2014  hanno sostenuto con la maggiorana che sia opportuno procedere con l’erogazione di un acconto. In questo modo si  potrà utilizzare il risparmio fin qui accumulato e contemporaneamente limitare l’impatto sul bilancio del 2016, in caso di sentenza sfavorevole per il Comune, perché Il Paese che Vogliamo, al di là delle diverse posizioni politiche in generale  e sullo specifico problema in particolare, ritiene che i cittadini vengano prima comunque.
II consiglieri hanno ribadito inoltre che non si può restare inattivi come Amministrazione: vanno esercitate le opportune pressioni sia verso l’azienda di ENEL Rete Gas per spingere alla transazione,  sia verso gli organi politici centrali in modo di attivare delle deroghe al patto di stabilità .

Va cercata la soluzione migliore possibile, senza sterili strumentalizzazioni politiche.

La Pulce 2.0

Eccoci tornati con questa nuova veste grafica della Pulce per raccontarvi questi primi mesi della nuova amministrazione Zanon, per permettervi, anche grazie al nostro punto di vista, di elaborare una vostra opinione sulle scelte politiche del nostro Comune.
Innanzitutto desideriamo ringraziare tutti i 1740 concittadini che il 25 maggio hanno votato per la nostra Lista civica “Il Paese Che Vogliamo”: i Vostri voti sono serviti a far eleggere ben tre  consiglieri appartenenti alla nostra Lista. Ci rappresentano in Consiglio Comunale: Mariella Pesce, Marcellino Colombi e Marina Volpato. I propositi della Lista per i prossimi cinque anni di opposizione sono stati espressi dal nostro Capogruppo Mariella Pesce nel primo Consiglio Comunale del 16 Giugno scorso, dove ha dichiarato che “la nostra opposizione sarà corretta, costruttiva, vigilante, perché correttezza amministrativa e trasparenza non siano solo slogan”, in modo che “il Sindaco e i Consiglieri si facciano portavoce dei bisogni di tutti per proporre soluzioni eque e rispettose”.
La nostra opposizione in Consiglio Comunale ovviamente è già iniziata con alcune proposte all’attuale amministrazione.
Fin dal primo Consiglio Comunale, abbiamo chiesto l’attivazione di trasmissione via web o con ripresa televisiva dei Consigli Comunali per favorire l’informazione tra la cittadinanza. Abbiamo inoltre richiesto di utilizzare la proiezione di slide sugli argomenti in discussione durante il Consiglio Comunale per rendere più partecipi e quindi più coinvolti i cittadini presenti. Richieste apparentemente accolte dato l’utilizzo di slide durante il secondo Consiglio, ma già dimenticate nel successivo.
Per quanto riguarda la trasmissione via web o televisiva siamo ancora in attesa di avere una risposta dagli assessori incaricati a verificarne la fattibilità. E stata solo consegnata ad ogni capogruppo una bozza di regolamento con l’impegno di discuterne in sede di consiglio. Durante la presentazione del Bilancio nel secondo Consiglio Comunale abbiamo proposto un cambio di tassazione per la TASI come vi riportiamo nel dettaglio nell’articolo SHHH! IMU, TASI! per una più equa ridistribuzione dell’imposta. Proposta non tenuta minimamente in considerazione. Per il futuro, come abbiamo fatto nel corso degli ultimi cinque anni, la nostra opposizione in Consiglio Comunale e la Pulce avranno il compito di controllare l’operato dell’Amministrazione e di informare i cittadini sulle nostre posizioni in merito alle scelte, alle decisioni, all’operato del Comune.
Per fare tutto questo chiediamo anche la Vostra partecipazione e quindi… Ci proponiamo per dar voce anche alle vostre opinioni: aspettiamo le vostre idee, richieste, suggerimenti per una Trebaseleghe che tutti vogliamo!

Buona lettura e buon senso critico!

La redazione

 

Resoconto campagna elettorale 2014

Come promesso in campagna elettorale e per trasparenza nei confronti dei nostri sostenitori ed elettori, riportiamo l’elenco delle spese sostenute per la campagna elettorale delle elezioni Amministrative 2014 con le relative entrate.

L’autofinanziamento ha completamente coperto le spese. Il rimanente verrà utilizzato per finanziare le prossime iniziative della lista civica e del gruppo consiliare.

LISTA “IL PAESE CHE VOGLIAMO – INSIEME SI PUO’ “
Spese per campagna elettorale Elezioni Amministrative 2014 Entrate Uscite
Autofinanziamento candidati e sostenitori  €   1,960.00
Spese per libretto, volantini, bigliettini personalizzati  €     885.60
Noleggio altoparlante  €       50.00
Spese per festa Parco Draganziolo (Scia, Siae, noleggio panchine, alimenti…..)  €     160.00
Spese per presentazione liste e brindisi finali nei vari bar del territorio  €     220.00
Spese per festa finale presso ex falegnameria Bottacin  €     200.00
Fotocopie e varie  €       15.00
Totale  €   1,960.00  €  1,530.60
Rimanenza  €     429.40

Clicca qui per scaricare il resoconto!