Archive for the “Approfondimenti” Category

Sintesi consiglio comunale 09/05/2011

Viene qui proposta la sintesi del Consiglio Comunale del 09 maggio, svoltosi presso l’auditorium comunale di Trebaseleghe.

 

1. APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLE SEDUTE DEL 29/11/2010,15/02/2011 E 12/03/2011.

L’approvazione proposta nella seduta del 18.04.2011 era stata rinviata a seguito della richiesta avanzata dal capogruppo della maggioranza. Si chiede a nome del consigliere Tosetto, assente, di rinviare l’approvazione dei verbali per avere il tempo di confrontare le registrazioni audio con la trascrizione.

Abbiamo chiesto il rinvio in quanto sul sito e agli atti depositati con c’era il testo con le modifiche evidenziate in rosso rispetto alla prima proposta e pertanto non abbiamo avuto la possibilità di operare i necessari confronti.

 

Votazione:

Favorevoli: tutti

Contrari:   0

Astenuti: 0

 

2 – APPROVAZIONE PIANO DI LOTTIZZAZIONE RESIDENZIALE RO.MA 2 strada laterale a nord di via Treviso

Lo schema di Convenzione tra il Comune e la ditta costruzioni Marazzato A& P prevede, per la costruzione delle opere di urbanizzazione in due lotti edificabili, l’ impegno il Comune si impegna a inserire sempre in Via Treviso un credito edilizio di 1500 metri cubi nel piano degli interventi

giugno 2, 2011 Inserito in: Approfondimenti, La Pulce, Sanità   Continua...

S.O.S. Ospedale Camposampiero

Negli ultimi mesi Benazzi, il Direttore Generale dell’ULSS 15, ha presentato allaConferenza dei Sindaci (ai nostri Sindaci, di cui Lorenzo Zanon è il presidente) una“Proposta di Riorganizzazione Ospedaliera”.

Un progetto accettato da tutti i Sindaciche, probabilmente, si sono fidati della presentazione che ne aveva minimizzato le conseguenze. C’è da chiedersi se hanno veramentecapito quello che hanno firmato. Alcuni, adesso, sono in pieno allarme. Ma il nostro Sindaco, durante una riunione pubblica ha dichiarato che per i cittadini di Trebaseleghe “va bene lo stesso”: essere costretti ad andare a Cittadella anziché a Camposampiero per una visita va bene lostesso?!

Il 6 dicembre 2010, il nostro Sindaco ha esordito dicendo: “il depotenziamento dell’ospedale di Camposampiero è una leggenda metropolitana!”


Che cosa prevede il piano?

Il reparto di Neurologia a Camposampiero, appena rinnovato, è stato chiuso il 21/02/2011; i posti letto sono andati persi. Il centro ICTUS è stato trasferito a Cittadella dove si verrà portati in caso di Ictus (quando si sa che un pronto e veloce intervento può salvare la vita). Da notare cheCamposampiero è in posizione centrale rispetto all’Alta padovana e perciò in grado di servire una popolazione di ben 257.000 persone mentre, in un raggio di 14 Km daCittadella ci sono gli ospedali di Castelfranco Veneto e Bassano. 

Energia, economia e nucleare

Il dramma del terremoto in Giappone con il suo carico di morti e distruzione porta con sé la catastrofe alla centrale nucleare di Fukushima riaccendendo anche in Italia il dibattito sull’energia dell’atomo.

Come saprete, dal 2009, il governo Berlusconi ha deciso il ritorno dell’Italia al nucleare, praticamente senza tenere minimamente in considerazione l’esito delreferendum tenutosi nel 1987, dopo Chernobyl: solamente 21 milioni di voti CONTRO il nucleare!!!

L’obiettivo sostenuto dal governo è ambizioso: far sì che, nel 2020, il 25% dell’energia nazionale sia prodotta dalle nuove centrali atomiche in modo da differenziare le fonti di approvvigionamento. Tradotto in numeri significa creare altre 7/8 centrali sparse per il territorio italiano.

Considerando i requisiti per l’installazione (territorio non sismico, accessibilità, infrastrutture, disponibilità di acqua) è facile ipotizzare uno scenario con reattori in Pianura Padana. Ma, sebbene siano stati individuati 2 siti, in provincia di Rovigo e di Verona, non saranno realizzate centrali in Veneto. Parola di Luca Zaia. Il quale però si dimentica che, a Roma, da ministro, lui stesso ha votato a favore del ritorno al nucleare.

E i partiti attualmente in parlamento come si schierano?

Favorevoli al nucleare sono il PDL (come ribadito dalla ministra Prestigiacomo, “non dobbiamo farci prendere dall’emotività“), Lega Nord (dopo il voto favorevole in parlamento e in Conferenza Unificata Stato-Regioni il Senatur proclama che “decide il territorio“), UDC (“Sono nuclearista e contrariamente a molti non ho cambiato idea”,ammette Casini).

Indecisi invece quelli di Futuro e Libertà.

Tra i contrari al nucleare troviamo invece PD, IDV,Radicali, più altri partiti non in parlamento (Sinistra e Libertà, PDCI, Rifondazione Comunista, Verdi, Movimento Cinquestelle …).

Referendum 12 – 13 giugno 2011

Nelle date del 12 e 13 giugno si terranno 4 referendum abrogativi: votando SI viene confermata la volontà di cancellare norme e leggi. Perché i referendum abbiano valenza la percentuale dei votanti dovrà essere superiore del 50% più uno degli aventi diritto al voto.

Di seguito una breve descrizione dei 4 quesiti referendari.

Legittimo impedimento:

votando SI il cittadino chiede l’annullamento di articoli e leggi che consentono di giustificare l’assenza del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri – per altro di coloro a cui è delegata la responsabilità di guidare la nazione – a comparire di fronte alla giustizia.

Nucleare:

votando SI il cittadino esprimerà la propria contrarietà alla realizzazione sul territorio nazionale di impianti di produzione nucleare.

Privatizzazione dell’acqua:

votando SI agli ultimi due quesiti il cittadino manifesterà la proprio intenzione ad abolire norme e regolamenti introdotti dal decreto Ronchi del 2009 in merito alla privatizzazione dell’acqua.

 

Poiché le tematiche proposte risultano particolarmente rilevanti, non solo per il presente ma soprattutto per il futuro della nostra nazione, invitiamo la popolazione ad informarsi e a non mancare questa occasione di esercitare la proprio facoltà di voto. Se non altro per non sprecare l’investimento previsto “per mantenere la tradizione dei referendum a giugno”(Roberto Maroni), anziché accorparle con le amministrative con un risparmio stimato di 400 milioni di euro.

 

Sintesi consiglio comunale 28/04/2011

Viene qui proposta la sintesi del Consiglio Comunale del 28 aprile, svoltosi presso l’auditorium comunale di Trebaseleghe.

 

1 – INDIVIDUAZIONE DEGLI ORGANISMI COLLEGIALI INDISPENSABILI.

Sono stati ritenuti indispensabili, per i fini istituzionali, le Commissioni di seguito elencate e soppresse tutte le altre:

  • Servizio Biblioteca Comunale
  • Comitato di Gestione della BIblioteca Comunale
  • Servizio Edilizia Privata - Ambiente
  • Commissione Edilizia Comunale
  • Servizio Segreteria Generale
  • Consulta Giovanile

 

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Favorevoli: tutti

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2 – APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2010 E DELLA RELATIVA RELAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

Il Consiglio Comunale è tenuto a deliberare il rendiconto entro il 30 aprile dell’anno successivo.

Il Bilancio 2010 si conclude con un avanzo di 340.000 €  ca ,di cui 63.000 €  sono avanzo del 2009 non utilizzato.

Tre le ENTRATE, le variazioni più significative sono state:

  • 44.000 € ca di trasferimenti statali in più (in riferimento al rimborso IC del 2008) e non previsti
  • 27.000 € in più di oneri di urbanizzazione rispetto al monte previsto di 1.200.000 €.

Da notare che la cifra degli oneri di urbanizzazione è determinata soprattutto da entrate per sportelli unici.

maggio 3, 2011 Inserito in: Approfondimenti, Economia e Finanza   Continua...

Festival Economia 2011

Con la sua sesta edizione il Festival dell’Economia si dilata nello spazio e si proietta nel tempo. Ai quattro tradizionali giorni d’incontri, tra economisti, operatori dell’informazione, statistici, studiosi, imprenditori e personalità pubbliche – a Trento dal 2 al 5 di Giungo – si aggiungono infatti 2 anteprime. Il 26 Maggio, sempre a Trento, in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione, lectio di Amartya Sen, Premio Nobel per l’Economia nel 1998 sul tema del Festival: “I confini della libertà economica”. Il 28 maggio a Napoli appuntamento per discutere “Il sommerso e l’economia da svelare” – ospitato nelle suggestive e significative “catacombe” – a cura della Fondazione Ahref e della Fondazione per il Sud.
Non solo. Sabato 4 giugno, anche Rovereto ospiterà i protagonisti del Festival con un’attenzione particolare alla declinazione ambientale dei temi dell’economia, un carattere che diventerà permanente nelle edizioni a venire e che quest’anno, imprescindibilmente, affronta il tema del nucleare tornato alla ribalta dopo il terremoto in Giappone.

Ancora una volta l’attualità economica sarà analizzata e interpretata dalle voci più autorevoli del dibattito pubblico.«Alla crisi finanziaria – come ha sottolineato Tito Boeri, responsabile scientifico del Festival – è seguita quella del debito pubblico e i governi hanno dovuto tagliare programmi di spesa, oltre che aumentare le tasse. Il consolidamento fiscale tende in non pochi casi a ridisegnare i confini dell’intervento pubblico.»Cercheremo di capire come le nazioni, i cittadini, i governi, la politica, le imprese cercano di orientarsi in questa nuova geografia segnata dagli effetti della recessione. «C’è chi, come la Cancelliera Merkel, – prosegue Boeri – chiede a tutti i governi di cambiare le loro costituzioni introducendo l’obbligo di rispettare il vincolo del bilancio pubblico in pareggio, il che può significare privarli della possibilità di condurre politiche anticicliche, per attenuare gli effetti della recessione.
«Alcuni governi, tra cui quello italiano, si propongono di ridurre il ruolo dello Stato nell’assistenza sociale, coinvolgendo in prima persona il cosiddetto terzo settore, passando dal “Welfare State” alla cosiddetta “Welfare Society” o alla “Big Society. Viene invocato il ruolo della famiglia come ammortizzatore sociale, in grado di attutire i costi di una crisi tutt’altro che superata. Si ridiscutono e ridisegnano i confini tra pubblico e privato anche dove in passato c’era stata una avanzata pressoché inarrestabile dell’intervento pubblico, come nella scuola, nell’università e nella sanità.»
«Ma nonostante queste scelte più o meno giustificate dallo stato dei conti pubblici – conclude Boeri – sarebbe sbagliato concludere che è in atto ovunque un processo di arretramento del ruolo dell’intervento pubblico in economia. Al contrario, aumentano le aree regolamentate in cui vengono imposti limiti alla libera iniziativa privata.» Dunque dopo la grande crisi del biennio 2008-2009 nulla appare più come prima, nuovi e vecchi confini, sembrano ridisegnare i principi stessi della libertà economica, da qui il tema di questa sesta edizione.

maggio 1, 2011 Inserito in: Approfondimenti, Consigli Comunali   Continua...

Sintesi consiglio comunale 18/04/2011 e 20/04/2011

Viene qui proposta la sintesi del Consiglio Comunale del 18 e 20 aprile, svoltosi presso l’auditorium comunale di Trebaseleghe.

 

1 – APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLE SEDUTE DEL 29/11/2010, 15/02/2011 E 12/03/2011.

Si propone l’approvazione dei verbali delle sedute di Consiglio Comunale n. 7 del 29/11/2010, n.1 del 15/02/2011 e n. 2 del 12/03/2011 e ritenuto di considerarli come letti.

Il capogruppo della maggioranza chiede a nome del consigliere Tosetto, assente, di rinviare l’approvazione dei verbali per avere il tempo di confrontare le registrazioni audio con la trascrizione.

Si fa notare che il primo verbale da approvare è del 29.11.2011 (cioè ben 5 mesi addietro!!!), inoltre abbiamo approvato anche un verbale che era illeggibile poiché era saltata la registrazione.

Le minoranze sperano che, qualora chiedessero un rinvio, questo verrà accettato.

 

Votazione:

Favorevoli: la maggioranza

Contrari:   0

Astenuti: le minoranze

 

2 - SURROGA MEMBRI DEL COMITATO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE A SEGUITO DI DIMISSIONI.

Viene richiamato l’art. l’art. 5 dello Statuto della Biblioteca comunale, approvato con deliberazione del C.C. n. 51 del 27.09.1995, esecutiva (n. 7261 C.R.C. in data 3.10.1995), modificato con deliberazione del C.C. n. 43, in data 30.06.2000, che così recita:

“La gestione delle attività culturali della Biblioteca è assicurata dal Comune mediante un Comitato di gestione composto da 7 membri culturalmente qualificati, rappresentativi della realtà sociale e culturale locale e disponibili ad impegnarsi in tale compito, eletti dal Consiglio Comunale con voto limitato, di cui n. 5 in rappresentanza della maggioranza e n. 2 in rappresentanza della minoranza. … (omissis)”.

Sono pervenute le richieste di dimissioni dalla carica di membri del comitato della biblioteca dei sig.ri Carli Emanuele in data 19.11.2010 prot. 18683/2010 e Macente Anita in data 12.02.2011 prot. 2525, entrambi nominati con deliberazione di C.C. n. 31 del 07/08/2009 rispettivamente membro rappresentante della minoranza il primo e della maggioranza la seconda.

aprile 14, 2011 Inserito in: Approfondimenti, Consigli Comunali   Continua...

Sintesi consiglio comunale 12/03/2011

Viene qui proposta la sintesi del Consiglio Comunale del 12 marzo, svoltosi presso l’auditorium comunale di Trebaseleghe.

1- RATIFICA ACCORDO DI PROGRAMMA “VIA DRAGANZIOLO” PER I LAVORI DI REALIZZAZIONE DELLA VIABILITA’ ALTERNATIVA AL CENTRO ABITATO DI TREBASELEGHE, EX ART. 7 L.R. 11/2004 E CONSEGUENTE VARIANTE AL PIANO DEGLI INTERVENTI.

Un po’ di storia …

In data 13 maggio 2009 è stato sottoscritto l’accordo programmatico tra la Regione Veneto rappresentata da Renato Chisso, Assessore alla Viabilità e Investimenti, il Comune di Trebaseleghe rappresentato da Paolo Lamon, Sindaco pro-tempore, e Veneto Strade S.p.A., rappresentato da Silvano Vernizzi, Amministratore delegato, per la definizione  dei lavori di Realizzazione della Viabilità Alternativa alla SR 245 “Castellana” in Comune di Trebaseleghe (PD)

Poi  il Comune di Trebaseleghe, secondo detti accordi, ha predisposto il progetto preliminare delle opere e lo ha trasmesso alla società Veneto Strade per i successivi adempimenti.

Tra gli obblighi a carico del Comune è prevista la messa a disposizione della maggior parte delle aree necessarie alla realizzazione della viabilità alternativa in progetto e di aree da acquisire a seguito degli accordi ex art. 6 della L.R. 11/2004, dalle ditte Antonello Umberto, Tullio, Pino e Tronchin Diana di Trebaseleghe, Zannini Maria Cristina e Adele di Milano, Genesi S.p.A., Casarin Rinaldo, Antica Trattoria Baracca S.a.s.di Casarin Rinaldo & C. di Trebaseleghe.

Gli  accordi sono stati inseriti nel PAT adottato con deliberazione del Commissario ad Acta in sostituzione del C.C. n. 54 in data 4.12.2008, fermo restando che la conformazione dei diritti edificatori si avrà, a seguito della stipula degli accordi definitivi, con l’approvazione del Piano degli Interventi (P.I.).

Il finanziamento dell’opera è a carico del Comune di Trebaseleghe per euro 150.000,00 e della Regione Veneto per 1,9 milioni di euro. A Veneto Strade S.p.A. compete la redazione del progetto definitivo ed esecutivo sulla base di quello preliminare redatto a cura e spese del Comune di Trebaseleghe e la sua esecuzione.

E’ stata indetta una Conferenza di servizi  il giorno 27 ottobre 2010, al fine di verificare l’unanime consenso per la formazione del procedimento volto al rilascio dell’atto finale dove erano presenti le varie ditte interessate alla cessione delle aree e gli enti pubblici coinvolti.

In data 11 gennaio 2011 è pervenuto il parere favorevole del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Ulss n. 15.

In data 11 febbraio 2011 si è svolta  la conferenza di servizi decisoria e  prima della conferenza decisoria sono pervenuti gli atti unilaterali d’obbligo delle ditte Antonello Umberto, Pino, Tullio e Tronchin Diana, Casarin Rinaldo anche per Società Antica Trattoria Baracca e Rincasa, Zannini Adele Daniela Maria, Maria Cristina e Genesi S.p.A con le quali si obbligavano irrevocabilmente a concludere accordi ex art. 6 e 7 L. Regionalen. 11/2004 aventi ad oggetto il contenuto di una variante finalizzata alla realizzazione diopere pubbliche e di impianti di interesse pubblico, che preveda, da un lato, la cessione a titolo gratuito di porzioni di area ricompresa nel “Parco del Draganziolo” e nel piano

particellare di esproprio del progetto definitivo della viabilità alternativa al centro abitato di Trebaseleghe, e dall’altro, il cambio di destinazione d’uso di altre porzioni di terreno al fine di consentire l’edificabilità sulla restante proprietà delle stesse.

La cessione, a titolo gratuito delle aree destinate ad opere pubbliche, dovrà avvenire entro sessanta giorni dall’approvazione da parte del Consiglio Comunale della variante urbanistica che determina il cambio di destinazione d’uso delle aree private secondo le planimetrie allegate agli accordi stessi.

In data 11 febbraio 2011 si è svolta al conferenza di servizi che ha approvato, tenendo conto e controdeducendo all’unica osservazione pervenuta, l’accordo di programma denominato “Via Draganziolo” da parte della Regione Veneto, Comune di Trebaseleghe e Veneto Strade S.p.A., accordo che ha determinato la conseguente variazione allo strumento urbanistico vigente e quindi la conformità delle opere in progetto al vigente PRG che assume anche la veste di Piano degli Interventi, per le parti non in contrasto con il vigente Piano di Assetto del Territorio.

Il Consiglio Comunale è chiamato a ratificare l’accordo che diverrà esecutivo trascorsi 15 giorni dalla sua pubblicazione nell’albo pretorio del Comune, comportando variante al Piano degli Interventi.

marzo 17, 2011 Inserito in: Approfondimenti, Consigli Comunali   Continua...

Sintesi Consiglio Comunale 15/02/2011

Viene qui proposta la sintesi del Consiglio Comunale del 15 febbraio, svoltosi presso l’auditorium comunale di Trebaseleghe.

1 – RELAZIONE DEL LEGALE INCARICATO DELLA DIFESA DELLE RAGIONI DEL COMUNE NELLA CAUSA PROMOSSA  DALLA SOCIETA’ EON RETE SRL

Ricordiamo i fatti: Alla scadenza del contratto di 30 anni il Comune di Trebaseleghe  nel 2008 ha dovuto procedere alla nuova assegnazione per la gestione della rete del metano. Il perito nominato dal Comune ha valutato il valore della rete di distribuzione del metano per euro 1.606.051,00.

Di seguito il Comune ha indetto una gara d’appalto, vinta da ASCOPIAVE.

E.ON, precedente gestore della rete, ha effettuato una propria perizia per euro 5.338.515,82  e ha presentato un ricorso presso il TAR del Veneto per difetto di procedura.

Il TAR ha però riconosciuto la correttezza della procedura seguita dalla precedente amministrazione comunale.

Successivamente E.ON è quindi ricorsa al tribunale per mettere in discussione la stima del perito del Comune; il Perito del Tribunale non è giunto ad una determinazione ma ha fatto 3 ipotesi, in quanto i punti  in discussione per determinare la stima sono:

- A quali criteri far riferimento per la determinazione del VIR (valore industriale residuo)? Per E.ON al tariffario regionale, per il perito del Comune ai prezzi di mercato

- Devono essere detratti oppure no i contributi versati dai contribuenti a E.ON per gli allacciamenti ? E.ON sostiene di no, il perito del Comune è di parere contrario.

Il 19.11.2010 è stato notificato al Comune l’atto di citazione da parte di E.ON  per chiedere il pagamento della differenza della somma da loro preventivata rispetto al milione e 600 versato.

La sola maggioranza ha votato nel Consiglio del 29.11.2010 un atto di indirizzo in cui chiede di :

- procedere con idonee iniziative perché detta richiesta “generata da precise scelte operate dalla passata amministrazione Lamon non possa compromettere gli equilibri del bilancio comunale”

- resistere all’atto di citazione

- accantonare nel bilancio a titolo precauzionale  la somma derivante dal canone annuo per l’eventuale soccombenza

Come minoranze in tale occasione abbiamo predisposto una comunicazione congiunta perché non riuscivamo a capire il senso di tale atto d’indirizzo:

“visto che di fatto non contiene le iniziative per l’equilibrio di bilancio  annunciate e la proposta di delibera manca di un’adeguata  istruttoria che fornisca ai consiglieri gli elementi per una valutazione più approfondita, dopo aver fatto una premessa di 4 capoversi in cui richiama le norme del TUEL sul bilancio.

Nel Prospetto delle opere del triennio sono previsti gli accantonamenti per il riscatto della Rete del gas, già inseriti precedentemente, comportamento dettato da prudenza e diligenza.

marzo 16, 2011 Inserito in: Ambiente, Approfondimenti, Attualità   Continua...

Fermiamo gli idioti del nucleare

In Giappone l’emergenza nucleare è ancora fuori controllo. In Italia, intanto, politici e cosiddetti esperti del nucleare continuano con dichiarazioni idiote che minimizzano ciò che sta accadendo.
Perchè?
C’è il piano degli sciacalli che vogliono completare: far fuori le rinnovabili per fare largo al nucleare.
Purtroppo, la situazione in Giappone si sta evolvendo come i tecnici competenti temevano: i reattori stanno saltando a uno a uno e una fuoriuscita massiccia di materiale radioattivo impedirebbe ulteriori interventi, con il rischio di altre esplosioni e altri rilasci di radioattività.
Dal “Pinocchio Veronesi” alla “Ministra del Disastro Ambientale”, che straparla di sciacallaggio mentre disattende il suo compito di tutelare l’ambiente e la salute umana, una sequenza di eventi svela il piano della banda che sta uccidendo le rinnovabili per fare spazio al nucleare in Italia.
Ecco il “piano degli sciacalli” in tre punti:
- Ieri: con un decreto fermare la corsa delle energie rinnovabili in Italia, uno dei pochi settori economici in crescita in un Paese in ginocchio;
- Oggi: minimizzare i rischi del nucleare e fare finta che in Giappone tutto sia sotto controllo; sprecare 400 milioni di euro non accorpando il referendum nucleare alle amministrative di maggio;
- Domani: far pagare in bolletta a tutti gli italiani il conto (almeno 7 miliardi di euro a centrale) garantendo la copertura dei costi fuori mercato del nucleare.
Dal sonno tranquillo con le scorie in camera da letto del Prof. Veronesi al “Terremoto in Giappone: la centrale di Fukushima è sotto controllo” con cui il Forum Nucleare (noto manipolatore di informazione) minimizzava una situazione sempre più tragica, questi pericolosi soggetti non smettono di mentire su questioni troppo al di sopra della loro scarsa competenza.
Entra in azione:
Di fronte all’idiozia degli sciacalli, vogliamo dire basta! Il Referendum nucleare è una possibilità unica per fermare il pericoloso piano nucleare del governo. La petizione che abbiamo lanciato per chiedere al Ministro Maroni di accorpare amministrative e referendum ha quasi raggiunto le 50 mila firme. Continuate a firmare e diffondere l’invito in rete. Vogliamo dare voce a chi non vuole subire il piano degli sciacalli.

Firma la petizione!

Per maggiori informazioni, GreenPeace, sito da cui è tratto l’articolo proposto.

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