Archive for the “Attualità” Category

aprile 20, 2011 Inserito in: Attualità, Eventi e Appuntamenti   Continua...

Festa della Liberazione – 25 aprile 2011

25 aprile 1945 –25 aprile 2011

Festa della Liberazione


L’Italia scivolò nella dittatura fascista lentamente e inesorabilmente a partire dal 1922 (con la Marcia su Roma) poi con le leggi fascistissime del 1926 che limitavano le libertà politiche e di stampa e scioglievano i partiti, per arrivare alle leggi razziali del 1934 contro gli ebrei fino all’entrata nella Seconda Guerra mondiale, nel 1940, a fianco della Germania nazista.

Il popolo fu attratto e convinto dal fascismo con la demagogia, la politica populista  e, quando non bastava, con la violenza.

Ma non tutto il popolo italiano era stato abbagliato e convinto dall’ideologia fascista; in particolare dal 1943 al 1945 l’Italia divisa in due tra la Repubblica di Salò, a nord, e gli Alleati, a sud, venne attraversata come un fremito dalla Resistenza .

Uomini e donne, giovani e vecchi, con diverse ideologie, diversa cultura e provenienza sociale, uniti da un unico obiettivo: portare libertà e democrazia in Italia.

Sapevano di rischiare la loro vita, ma non si sono tirati indietro, si sono indignati di fronte a soprusi e terrore  e hanno lottato in tanti modi diversi. Non delegando a nessuno il loro diritto e dovere di partecipare alla vita del loro Paese, non pensando solo al loro quieto vivere  o alla loro famiglia.

marzo 16, 2011 Inserito in: Ambiente, Approfondimenti, Attualità   Continua...

Fermiamo gli idioti del nucleare

In Giappone l’emergenza nucleare è ancora fuori controllo. In Italia, intanto, politici e cosiddetti esperti del nucleare continuano con dichiarazioni idiote che minimizzano ciò che sta accadendo.
Perchè?
C’è il piano degli sciacalli che vogliono completare: far fuori le rinnovabili per fare largo al nucleare.
Purtroppo, la situazione in Giappone si sta evolvendo come i tecnici competenti temevano: i reattori stanno saltando a uno a uno e una fuoriuscita massiccia di materiale radioattivo impedirebbe ulteriori interventi, con il rischio di altre esplosioni e altri rilasci di radioattività.
Dal “Pinocchio Veronesi” alla “Ministra del Disastro Ambientale”, che straparla di sciacallaggio mentre disattende il suo compito di tutelare l’ambiente e la salute umana, una sequenza di eventi svela il piano della banda che sta uccidendo le rinnovabili per fare spazio al nucleare in Italia.
Ecco il “piano degli sciacalli” in tre punti:
- Ieri: con un decreto fermare la corsa delle energie rinnovabili in Italia, uno dei pochi settori economici in crescita in un Paese in ginocchio;
- Oggi: minimizzare i rischi del nucleare e fare finta che in Giappone tutto sia sotto controllo; sprecare 400 milioni di euro non accorpando il referendum nucleare alle amministrative di maggio;
- Domani: far pagare in bolletta a tutti gli italiani il conto (almeno 7 miliardi di euro a centrale) garantendo la copertura dei costi fuori mercato del nucleare.
Dal sonno tranquillo con le scorie in camera da letto del Prof. Veronesi al “Terremoto in Giappone: la centrale di Fukushima è sotto controllo” con cui il Forum Nucleare (noto manipolatore di informazione) minimizzava una situazione sempre più tragica, questi pericolosi soggetti non smettono di mentire su questioni troppo al di sopra della loro scarsa competenza.
Entra in azione:
Di fronte all’idiozia degli sciacalli, vogliamo dire basta! Il Referendum nucleare è una possibilità unica per fermare il pericoloso piano nucleare del governo. La petizione che abbiamo lanciato per chiedere al Ministro Maroni di accorpare amministrative e referendum ha quasi raggiunto le 50 mila firme. Continuate a firmare e diffondere l’invito in rete. Vogliamo dare voce a chi non vuole subire il piano degli sciacalli.

Firma la petizione!

Per maggiori informazioni, GreenPeace, sito da cui è tratto l’articolo proposto.

marzo 15, 2011 Inserito in: Attualità, Scuola e Istruzione   Continua...

In difesa della scuola pubblica

Nel 1950 PIERO CALAMANDREI scrisse queste parole in difesa della scuola pubblica, spunti e concetti che crediamo veri e condivisibili  anche al giorno d’oggi per una riflessione critica su quanto si sta verificando nei confronti della scuola pubblica e, più in generale, in materia di istruzione:

“Facciamo l’ipotesi  che il partito al potere , il partito dominante, voglia istituire, senza parere, una larvata dittatura  rispettando formalmente la Costituzione, senza violarla in sostanza.

Si accorge  che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali.

Comincia allora a trascurarle, a screditarle, a impoverirle, comincia a favorire le scuole private.  Non tutte, ma solo quelle con cure di denaro e di privilegi  e si consiglia ai ragazzi di andare in quelle scuole che in fondo sono migliori di quelle statali,  dove gli esami sono più facili, si studia di meno e si riesce meglio.

….

L’operazione si fa in tre modi :

1) Rovinare le scuole  di Stato: lasciare che vadano in malora, impoverire i loro bilanci, ignorare i loro bisogni

2) Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private  non controllarne la serietà  lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli  minimi per insegnare

3) Dare alle scuole private denaro pubblico: è la fase più pericolosa di tutta l’operazione. Denaro di tutti i cittadini, di tutti i contribuenti, di tutti  i credenti delle perse religioni, di tutti gli appartenenti ai diversi partiti che invece siano destinati ad alimentare la scuola di una sola religione di una sola setta “

marzo 13, 2011 Inserito in: Approfondimenti, Attualità, Varie ed eventuali   Continua...

Auguri per 150 anni dell’Unità d’Italia

A breve, il 17 marzo 2011, si terranno in tutta Italia i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia

Senza alcun dubbio si tratta di un traguardo importante per la nostra nazione e per noi stessi, un’occasione cioè per riflettere e confrontarci su quello che è il nostro passato, sulle dinamiche che ci hanno portato a costituirci come Stato e sulla realtà che invece quotidianamente sperimentiamo a tutti i livelli.

In relazione a ciò, anche noi della lista civica “Il Paese che vogliamo” cogliamo l’occasione per esprimere i propri auguri a tutta la cittadinanza e, per farlo, abbiamo scelto di proporre un filmato realizzato da Tecnova (1) in quanto molto significativo, sobrio ed efficace nei contenuti e negli spunti proposti.

marzo 10, 2011 Inserito in: Attualità, Eventi e Appuntamenti   Continua...

Costituzione e Unità

Grandi ospiti approfondiscono l’attualità della Carta Costituzionale

COSTITUZIONE E UNITA’, SE NE PARLA A NOALE E SCORZE’

Si parte il 10 marzo con Raniero La Valle, giornalista e scrittore
Il 18 marzo appuntamento con l’economista Tito Boeri
E a fine aprile incontro con Nicola Gratteri, Procuratore aggiunto a Reggio Calabria

Nel 150-esimo anniversario dall’Unità d’Italia, e complici le cronache di ogni giorno, è quanto mai necessario interrogarsi sullo stato disalute della Costituzione italiana, da più parti osannata come esempio alto di democrazia, da tante altre designata come insieme divalori da riattualizzare.
Vanno in questa direzione gli incontri intitolati “Costituzione e Unità”, organizzati dal circolo Acli di Noale-Scorzè insieme alla sezione miranese di “Libera Contro le Mafie”.
Una serie di appuntamenti che porteranno nel territorio grandirelatori in grado di approfondire i più diversi temi che stanno a capo non solo della nostra Carta Costituzionale, ma anche della societàdemocratica.
Si comincia dunque il 10 marzo 2011 con il giornalista e scrittore Raniero La Valle, che presenterà il suo ultimo libro“Paradiso e libertà” (20.45, Sala San Giorgio a Noale).
marzo 5, 2011 Inserito in: Approfondimenti, Attualità, Famiglia e sociale   Continua...

Giornata internazionale della donna

La Giornata internazionale della donna, comunemente definita festa della donna, ricorre l’8 Marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.

Le origini

Il lunghissimo sciopero, che vide protagoniste più di 20.000 camiciaie newyorkesi, durato dal 22 novembre 1908 al 15 febbraio 1909, fu considerato, nel Woman’s Day tenuto a New York il successivo 27  febbraio, come una manifestazione che univa le rivendicazioni sindacali a quelle politiche relative al riconoscimento del diritto di voto femminile.
Le delegate socialiste americane, forti dell’ormai consolidata affermazione della manifestazione della giornata della donna, decisero pertanto di proporre alla seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste, tenutasi nella Folkets Hus (Casa del popolo) di Copenaghen dal 26 al 27 agosto 1910 – due giorni prima dell’apertura dell’VIII Congresso dell’Internazionale socialista – di istituire una comune giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.
Negli ordini del giorno dei lavori e nelle risoluzioni approvate in quella Conferenza non risulta che le 100 donne presenti in rappresentanza di 17 paesi abbiano istituito una giornata dedicata ai diritti delle donne: risulta però nel Die Gleichheit, redatto da Clara Zetkin, che una mozione per l’istituzione della Giornata internazionale della donna fosse «stata assunta come risoluzione».
Mentre negli Stati Uniti continuò a tenersi l’ultima domenica di febbraio, in alcuni paesi europei (Germania, Austria, Svizzera e Danimarca), la giornata della donna si tenne per la prima volta il 19 marzo 1911 su scelta del Segretariato internazionale delle donne socialiste.
Le celebrazioni furono interrotte dalla Prima guerra mondiale in tutti i paesi belligeranti, finché a San Pietroburgo, l’8 marzo, le donne della capitale guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra: la fiacca reazione dei cosacchi inviati a reprimere la protesta, incoraggiò successive manifestazioni di protesta che portarono al crollo dello zarismo, ormai completamente screditato e privo anche dell’appoggio delle forze armate, così che l’8 marzo 1917 è rimasto nella storia a indicare l’inizio della «Rivoluzione russa di febbraio». (1)
marzo 1, 2011 Inserito in: Approfondimenti, Attualità, Sanità   Continua...

In difesa della sanità pubblica

Il servizio sanitario nazionale è una ricchezza per il paese ed una garanzia per il diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione.

Oggi la cattiva politica, gli amministratori incapaci ed affaristi stanno distruggendo la sanità pubblica a vantaggio di quella privata.

Il Veneto, considerato una regione virtuosa e che offriva buoni servizi, si ritrova oggi con un miliardo di euro di deficit. Occorre ripianare il buco, ma non ci sono nuovi investimenti (difficili da trovare in tempi di vacche magre causate dalla crisi economica), si interviene allora con tagli e ristrutturazioni che penalizzano le fasce più deboli della popolazione  e che portano al ridimensionamento di strutture ospedaliere efficienti come l’ospedale di Camposampiero.

Si è sempre parlato, nell’ ULSS 15, di ospedale a due gambe; a poco a poco la seconda gamba sta sparendo, perchè troppi reparti e servizi, che caratterizzano un ospedale per acuti, vengono trasferiti a Cittadella con gravi disagi per la popolazione di comuni periferici (come Vigonza, Vigodarzere, Villanova, Trebaseghe ecc.) i cui utenti si trovano ad affrontare lunghi percorsi, strade piuttosto trafficate e con scarsa disponibilità di mezzi di trasporto pubblici.

febbraio 21, 2011 Inserito in: Approfondimenti, Attualità, Sanità   Continua...

S.O.S. Ospedale di Camposampiero

Il 21 febbraio 2011

NEUROLOGIA CHIUDE!

L’ospedale di Camposampiero sarà di fatto declassato senza alcun motivo economico o di miglioramento dei servizi.

La direzione dell’ULSS 15 ha assunto questa decisione con la “benedizione” di PDL, Lega e con il voto favorevole anche del Sindaco di Camposampiero!

I cittadini del camposampierese affetti da malattie neurologiche saranno costretti a rivolgersi a Cittadella e sarà indubbiamente più difficile per i familiari garantire l’assistenza necessaria.

gennaio 22, 2011 Inserito in: Attualità, Sanità, Varie ed eventuali   Continua...

Cibi adulterati, non è più reato

DALLE COZZE TOSSICHE ALLE MOZZARELLE BLU: CANCELLATA LA NORMA CHE TUTELAVA I CONSUMATORI

Sparite le pene per chi vende cibo avariato

Dalle cozze tossiche alle mozzarelle blu: cancellata la norma che tutelava i consumatori
MILANO – Mercato ittico di Torino, quest’estate. Il pesce fresco esposto al sole, oltre 28 gradi, e alle mani dei clienti. Controllo dei carabinieri dei Nas. Reato: cattivo stato di conservazione, in base alla legge sulla Tutela degli alimenti numero 283 del 30 aprile 1962. Pena: arresto da tre mesi a un anno o multa fino a 46 mila euro

Tutto questo però fino a metà dicembre 2010, poi più niente. Perché quella legge, tante volte applicata dal procuratore di Torino Raffaele Guariniello, è stata cancellata. Non esiste più, grazie all’entrata in vigore della procedura «taglia-leggi» (legge numero 246 del 28 novembre 2005). E non esistono più i reati che contemplava. Dalle cozze «tossiche» allevate a Trieste a quelle infettate dal virus dell’epatite o dal vibrione del colera, dalle alici con il parassita (l’anisakis) alle mozzarelle blu, dal maiale alla diossina ai cibi scaduti e «rinfrescati» cambiando le etichette, dalle cotolette alla salmonella alla carne vecchia «ringiovanita» con i coloranti, dal vino adulterato con additivi chimici all’olio di oliva fatto senza olive, dalle farine alimentari con il prione (vedi Mucca pazza) al mascarpone botulinato, dagli ortaggi con il piombo alle salse rese più rosse da sostanze cancerogene, dalle acque minerali ricche in cloroformio al pane o alla mortadella agli escrementi… L’elenco è chilometrico: tutti reati che oggi, con un colpo di bacchetta magica legislativa, non esistono più. Per mancanza di legge.
gennaio 15, 2011 Inserito in: Attualità, Famiglia e sociale   Continua...

Ricordate People First?

People First – prima la persona – è stato uno slogan con forte contenuto evocativo che ha caratterizzato il Summit G8 del Marzo 2009.

Il documento conclusivo del G8 dedicato ai temi sociali ed in particolare alle prospettive della dilagante disoccupazione ed all’impoverimento della popolazione, in conseguenza della crisi finanziaria che aveva coinvolto i mercati mondiali, conteneva una serie di strategie per fronteggiare la crisi, riaffermando la centralità di politiche strutturali rivolte alla creazione di posti di lavoro, di supporto ai redditi bassi, di sviluppo delle politiche di istruzione e di estensione delle politiche sociali soprattutto per le persone più deboli.

Il Ministro Sacconi ed il Governo Berlusconi ne fecero un manifesto!

Un manifesto, appunto; nessuna coerenza con le politiche che il Governo si era impegnato a mettere in campo per attenuare le pesanti ricadute sociali della crisi economica e finanziaria che continua a produrre conseguenze dolorose sulla condizione di lavoro e di vita delle persone., fatta eccezione per i provvedimenti riguardanti gli ammortizzatori sociali.

Ebbene, veniamo ai fatti: già il ‘libro bianco’ disegnava una prospettiva da ‘Stato Minimo’ all’interno di una logica compassionevole delle politiche pubbliche; ma con le manovre economiche che si sono succedute in questi due anni e mezzo di legislatura, si è ripetuto lo schema dei tagli lineari per tutte le voci di spesa dello Stato, senza alcuna logica selettiva, fino alla manovra 2011 che affianca al taglio mostruoso dei trasferimenti a Comuni e Regioni, le ulteriori riduzioni delle linee di finanziamento delle politiche sociali soprattutto nel settore dell’assistenza.

Ed allora c’è da chiedersi cosa sia first per il Governo, non certamente i diritti fondamentali delle persone!  

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