Archive for the “La Pulce” Category

dicembre 18, 2011 Inserito in: Approfondimenti, Attualità, La Pulce, Varie ed eventuali   Continua...

Chiusura Ufficio Postale di Fossalta

Per la serie “Trebaseleghe torna a contare…”

Dopo tutti i disagi riguardo al lento recapito della posta di cui vi abbiamo già parlato, venerdì 4 novembre 2011 è apparso un cartello presso l’ufficio postale di Fossalta con scritto “Chiuso per ristrutturazione”.

E senza alcuna data di riapertura!

La cosa ci ha preoccupato ed insospettito.Abbiamo indagato e sul sito delle Poste.it viene riportato che la motivazione della chiusura è per l’Inagibilità dello stabile e che la PRESUNTA riapertura sarà i l31/12/2012. E nel frattempo occorre fare riferimento a Trebaseleghe, con tutti i problemi già noti.

13 mesi presunti di chiusura in cui avremo un unico ufficio postale per 12.679 cittadini residenti!

 

Di seguito forniamo un riferimento di quanto consultabile sul sito di Poste Italiane ( ufficio postale Fossalta di Trebaseleghe ) e l’articolo apparso su Il mattino di Padova in data 8 novembre 2011:

Biogas: nuova puntata della storia infinita

Nonostante l’impegno da parte dell’amministrazione a febbraio 2011, ad oggi non è stato ancora presentato al Consiglio Comunale l’Atto di Indirizzo da inviare in Regione per regolamentare la realizzazione di impianti di biogas e di fotovoltaico a terra.

Cosa si aspetta?

Da notare che, con l’approvazione del nuovo Piano degli Interventi, verrà modificato l’articolo 36 delle Note tecnico-operative, dove erano state inserite su insistenza di minoranze e Comitato NOBIOGAS, delle limitazioni nella costruzione degli impianti di biogas: altezze, provenienza dei reflui dalla provincia o da provincie confinanti.

Queste limitazioni saranno tolte perché considerate illegittime in quanto contrastano con la legge regionale.

 

 

dicembre 16, 2011 Inserito in: Consigli Comunali, La Pulce, Varie ed eventuali   Continua...

Ridotta la libertà di accesso agli atti

Nuovo Regolamento per il Consiglio Comunale


L’amministrazione comunale ha modificato il Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale senza coinvolgere in tale progetto le minoranze.

In particolare è stato modificato l’articolo 14 secondo il quale “Il diritto del Consigliere di accedere agli atti non può configurarsi come generalizzato ed indiscriminato… non sono pertanto ritenute ammissibili le richieste” generalizzate relative ad intere pratiche o a categorie di provvedimenti.

Da quanto espresso dalla maggioranza, in sede di discussione durante il Consiglio Comunale del 4 Ottobre, sembra che sia facoltà e potere del capo settore limitare il diritto del consigliere di accedere agli atti.

L’amministrazione ha scelto di modificare il Regolamento per ridurre ciò che definisce “eccessive richieste di accesso alla documentazione” da parte di qualche consigliere comunale.

Il fatto è che è un diritto di ogni consigliere accedere ai documenti. Se i funzionari si trovassero nell’incapacità di gestire il carico di lavoro per far fronte a tali richieste, vi potrebbe essere eventualmente un differimento dei tempi di risposta.

Mettere un limite di accesso alla documentazione viola invece un diritto fondamentale del consigliere.

dicembre 2, 2011 Inserito in: Approfondimenti, La Pulce   Continua...

La Pulce – dicembre 2011

Ed eccoci ad un nuovo numero de La Pulce!

Il periodo che stiamo vivendo in Italia è veramente duro: il maltempo e la speculazione si abbattono sul nostro Paese.

Ed è nel momento in cui ci si ritrova in oggettiva difficoltà che il teatrino inutile della politica dovrebbe farsi da parte e dovrebbe tornare centrale il ruolo importante delle istituzioni e quello degli organi democratici, eletti dai cittadini. Ma vediamo quanto sia difficile mettere da parte gli interessi personali e di bottega, da quelli ben più importanti dei cittadini e dell’Italia.

E a Trebaseleghe le cose non vanno tanto diversamente. Il Sindaco Zanon e la sua maggioranza hanno deciso di limitare o di evitare la discussione politica. Ma in questo modo, come fanno le istanze e il punto di tanti, tanti cittadini ad arrivare in consiglio comunale? E i risultati di una mancata discussione, e decisioni imposte si vedono anche nella sanità come la riorganizzazione fai-da-te dell’ospedale di Camposampiero e poi in improvvise chiusure per un anno e più (presunto!) dell’ufficio postale di Fossalta.

Scarica e diffondi La Pulce!


giugno 7, 2011 Inserito in: Attualità, La Pulce, Varie ed eventuali   Continua...

Il postino che non arriva mai

La posta a Trebaseleghe arriva “l’anno del mai e il mese del poi”. Non è così dappertutto, ma in alcune vie, lunghe e periferiche (come via Caofrattao via Delle Lunghe), la posta viene consegnata anche con 2 settimane di ritardo e nemmeno in tutte le case: il malloppo viene lasciato all’inizio della strada, nella cassetta della prima famiglia la quale, per rispetto e senso di responsabilità distribuisce la corrispondenza agli altri abitanti della via.

Nel Consiglio Comunale del 12 marzo 2011 anche il Sindaco ha denunciato i disservizi nel servizio postale sia per la consegna della posta in alcune aree del paese siaper i tempi d’attesa all’ufficio postale di Trebaseleghe.

Il sindaco Zanon ha dichiarato di aver informatola Direzione delle Poste e il Prefetto e di aver intrattenuto un incontro, il 3 marzo 2011, con i Responsabili delle Poste, settore corrispondenza.

giugno 2, 2011 Inserito in: Approfondimenti, La Pulce, Sanità   Continua...

S.O.S. Ospedale Camposampiero

Negli ultimi mesi Benazzi, il Direttore Generale dell’ULSS 15, ha presentato allaConferenza dei Sindaci (ai nostri Sindaci, di cui Lorenzo Zanon è il presidente) una“Proposta di Riorganizzazione Ospedaliera”.

Un progetto accettato da tutti i Sindaciche, probabilmente, si sono fidati della presentazione che ne aveva minimizzato le conseguenze. C’è da chiedersi se hanno veramentecapito quello che hanno firmato. Alcuni, adesso, sono in pieno allarme. Ma il nostro Sindaco, durante una riunione pubblica ha dichiarato che per i cittadini di Trebaseleghe “va bene lo stesso”: essere costretti ad andare a Cittadella anziché a Camposampiero per una visita va bene lostesso?!

Il 6 dicembre 2010, il nostro Sindaco ha esordito dicendo: “il depotenziamento dell’ospedale di Camposampiero è una leggenda metropolitana!”


Che cosa prevede il piano?

Il reparto di Neurologia a Camposampiero, appena rinnovato, è stato chiuso il 21/02/2011; i posti letto sono andati persi. Il centro ICTUS è stato trasferito a Cittadella dove si verrà portati in caso di Ictus (quando si sa che un pronto e veloce intervento può salvare la vita). Da notare cheCamposampiero è in posizione centrale rispetto all’Alta padovana e perciò in grado di servire una popolazione di ben 257.000 persone mentre, in un raggio di 14 Km daCittadella ci sono gli ospedali di Castelfranco Veneto e Bassano. 

Energia, economia e nucleare

Il dramma del terremoto in Giappone con il suo carico di morti e distruzione porta con sé la catastrofe alla centrale nucleare di Fukushima riaccendendo anche in Italia il dibattito sull’energia dell’atomo.

Come saprete, dal 2009, il governo Berlusconi ha deciso il ritorno dell’Italia al nucleare, praticamente senza tenere minimamente in considerazione l’esito delreferendum tenutosi nel 1987, dopo Chernobyl: solamente 21 milioni di voti CONTRO il nucleare!!!

L’obiettivo sostenuto dal governo è ambizioso: far sì che, nel 2020, il 25% dell’energia nazionale sia prodotta dalle nuove centrali atomiche in modo da differenziare le fonti di approvvigionamento. Tradotto in numeri significa creare altre 7/8 centrali sparse per il territorio italiano.

Considerando i requisiti per l’installazione (territorio non sismico, accessibilità, infrastrutture, disponibilità di acqua) è facile ipotizzare uno scenario con reattori in Pianura Padana. Ma, sebbene siano stati individuati 2 siti, in provincia di Rovigo e di Verona, non saranno realizzate centrali in Veneto. Parola di Luca Zaia. Il quale però si dimentica che, a Roma, da ministro, lui stesso ha votato a favore del ritorno al nucleare.

E i partiti attualmente in parlamento come si schierano?

Favorevoli al nucleare sono il PDL (come ribadito dalla ministra Prestigiacomo, “non dobbiamo farci prendere dall’emotività“), Lega Nord (dopo il voto favorevole in parlamento e in Conferenza Unificata Stato-Regioni il Senatur proclama che “decide il territorio“), UDC (“Sono nuclearista e contrariamente a molti non ho cambiato idea”,ammette Casini).

Indecisi invece quelli di Futuro e Libertà.

Tra i contrari al nucleare troviamo invece PD, IDV,Radicali, più altri partiti non in parlamento (Sinistra e Libertà, PDCI, Rifondazione Comunista, Verdi, Movimento Cinquestelle …).

Referendum 12 – 13 giugno 2011

Nelle date del 12 e 13 giugno si terranno 4 referendum abrogativi: votando SI viene confermata la volontà di cancellare norme e leggi. Perché i referendum abbiano valenza la percentuale dei votanti dovrà essere superiore del 50% più uno degli aventi diritto al voto.

Di seguito una breve descrizione dei 4 quesiti referendari.

Legittimo impedimento:

votando SI il cittadino chiede l’annullamento di articoli e leggi che consentono di giustificare l’assenza del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri – per altro di coloro a cui è delegata la responsabilità di guidare la nazione – a comparire di fronte alla giustizia.

Nucleare:

votando SI il cittadino esprimerà la propria contrarietà alla realizzazione sul territorio nazionale di impianti di produzione nucleare.

Privatizzazione dell’acqua:

votando SI agli ultimi due quesiti il cittadino manifesterà la proprio intenzione ad abolire norme e regolamenti introdotti dal decreto Ronchi del 2009 in merito alla privatizzazione dell’acqua.

 

Poiché le tematiche proposte risultano particolarmente rilevanti, non solo per il presente ma soprattutto per il futuro della nostra nazione, invitiamo la popolazione ad informarsi e a non mancare questa occasione di esercitare la proprio facoltà di voto. Se non altro per non sprecare l’investimento previsto “per mantenere la tradizione dei referendum a giugno”(Roberto Maroni), anziché accorparle con le amministrative con un risparmio stimato di 400 milioni di euro.

 

Una rotonda per il mare

È il regalo di Natale che l’amministrazione sta preparando a tutti i cittadini di Trebaseleghe. Molti (che non credono a Babbo Natale) hanno già intuito di che regalo si tratta, ma la maggior parte dei cittadini invece ne è tenuta all’oscuro:
altrimenti, che sorpresa sarebbe!?
Per questo hanno perfino intimato ai consiglieri di “non diffondere” notizie ufficiali anzi tempo; contrariamente a quanto suggerito dall’amministrazione, riteniamo invece sia doveroso avvisare la cittadinanza del progetto per riorganizzare la viabilità presso l’incrocio tra via Padova, via Menotti e via Battisti.
L’idea è quella di creare un’ampia rotonda per “correggere” la viabilità, variando il numero di ingressi e uscite, modificando le aree adibite a parcheggio e ponendo al centro della rotatoria il capitello della Madonna di Lourdes. E un’area di verde pubblico, per occasionali pic-nic estivi.
Tra l’altro, interrogato durante un consiglio comunale in merito agli effettivi elementi di “forte criticità in termini di sicurezza stradale”, il sindaco stesso non ha risposto … ma la rotonda si farà ugualmente!
E tutto al modico prezzo di € 590.000 di cui € 340.560,00 a contributo regionale e altri € 249.440,00 dall’avanzo di bilancio (leggasi: risparmio dei cittadini) con il vantaggio finale di poter andare più velocemente al mare d’estate e
arrivare a casa per pranzo circa 1 minuto prima!
dicembre 5, 2010 Inserito in: Attualità, Consigli Comunali, La Pulce   Continua...

Modifiche allo statuto comunale

Al Consiglio Comunale del 6 luglio 2010, l’argomento 4 all’ordine del giorno era così annunciato “Modifiche allo statuto comunale”. Ovvero, l’amministrazione ha iniziato a cambiare le carte in tavola con i propri cittadini.
Nel primo consiglio comunale dell’allora 26 giugno 2009 il sindaco Zanon aveva promesso che, in caso di modifica allo
statuto comunale, avrebbe sicuramente concordato assieme ai rappresentanti dell’opposizione le proposte di variazione del documento stesso.
Cosa che invece non è avvenuta nel modo più categorico e assoluto!!!
Strano che l’amministrazione non abbia voluto mantenere questa promessa: “certe” altre sì, questa proprio no …
Ma quel che è peggio è che, mentre in precedenza gli assessori esterni potevano essere al massimo 2, ora tutti possono essere esterni al Consiglio Comunale. Ciò significa che i cittadini di Trebaseleghe eleggono solo i propri rappresentanti ma sta poi al sindaco scegliere i suoi più stretti collaboratori – gli assessori – i quali, di conseguenza, possono essere cittadini non eletti dal popolo o, peggio ancora, non essere nemmeno abitanti del Comune!

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