Archive for the “La Pulce” Category

dicembre 5, 2010 Inserito in: Attualità, La Pulce, Trasporti e viabilità   Continua...

Treni a Trebaseleghe

Realizzata sull’onda del progetto per la Metropolitana di Superficie Regionale e inaugurata il 15 giugno 2005, la stazione ferroviaria di Trebaseleghe offre un minimo servizio di trasporto pubblico alla cittadinanza.
Non si tratta certamente di uno snodo particolarmente rilevante all’interno della fitta rete di Trenitalia – c’è un solo binario, non tutti i treni si fermano e non c’è nemmeno l’ombra di una biglietteria automatica – ma i collegamenti verso
Venezia o Castelfranco Veneto / Bassano del Grappa vengono garantiti.
Peccato che, da quanto viene segnalato dall’utenza, non tutti i treni indicati nelle tabelle orarie di Trenitalia si fermino quando dovrebbero, con conseguenti disagi per i fruitori del servizio ferroviario già penalizzati da una scelta di orari non propriamente ottimale. Non è tuttavia chiara la dinamica: se si tratta di dimenticanze da parte di Trenitalia oppure di treni che viaggiano in ritardo e che per questo non fermano, suscitando dubbi e perplessità tra quanti attendono al binario. Cogliamo però l’occasione di segnalare questo disagio unitamente al fatto che nel parcheggio antistante la stazione, situato in aperta campagna e incustodito, sono molte le biciclette che scompaiono. Forse, qualche accorgimento in più nei confronti dell’utenza potrebbe agevolare e rendere più sicura e fruibile la zona.
A tal proposito si segnala comunque che l’amministrazione comunale ha comunicato che, a breve, provvederà all’installazione di telecamere di sorveglianza.
Al contempo la cittadinanza gradirebbe avere qualche indicazione sul futuro della stazione di Trebaseleghe, soprattutto ricordando quanto promesso nel programma elettorale per il quale è stata votata l’attuale
maggioranza ([…] “Punto 5. Far fermare i treni negli orari di maggiore utilizzo; Punto 6. Trasporti di collegamento tra centro e stazione … “[…]), eventualmente chiamando in causa anche la Regione Veneto, responsabile di monitorare ritardi e disservizi di Trenitalia.
Ci auguriamo che tra le varie priorità di investimento per il nostro Comune ci sia anche una verifica e un miglioramento del servizio offerto a quanti scelgono il treno per spostarsi e che, stando così le cose, preferiscono recarsi in auto presso le stazioni di Noale o Piombino Dese.
dicembre 5, 2010 Inserito in: Attualità, La Pulce, Trasporti e viabilità   Continua...

Il nuovo codice della strada

Tra le varie novità apportate dal Nuovo Codice della Strada ne ricordiamo qui, alcune tra le più importanti:
  • Neopatentati: da metà febbraio 2011 i neopatentati, per i primi 3 anni, potranno guidare veicoli con potenza di 55 kw con un limite massimo di 70 kw (per le autovetture).
  • Bambini: chi trasporta su un motociclo un bambino non deve superare i 60 km/h. Per i minori dai 5 ai 12 anni è obbligatorio un seggiolino di cui sarà il Ministero dei Trasporti a definirne le caratteristiche.
  • Biciclette: dal 13 ottobre, è obbligatorio il giubbetto rifrangente per i conducenti di biciclette che circolano fuori dai centri abitati, da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba. C’è inoltre l’obbligo di indossare il casco per i ragazzi fino a 14 anni.
  • Motocicli: fermo amministrativo di 3 mesi se la targa non è leggibile.
  • Limiti di velocità: inasprite le sanzioni pecuniarie e accessorie per eccesso di velocità: alla sera le sanzioni pecuniarie variano da un minimo di euro 1038 ad un massimo di euro 4.358. La sospensione della patente va da un minimo di 6 ad un massimo di 12 mesi.
  • Autotrasportatori: le violazioni per eccessiva velocità, per sorpasso, per sovraccarico o mancato rispetto dei periodi di riposo prevedono il diretto pagamento della sanzione al momento della rilevazione; in caso contrario è previsto il fermo.
  • Minicar: obbligatorie le cinture di sicurezza. In caso di violazione della norma, le sanzioni sono pesanti come per chi guida un’auto.
  • Guida in stato di ebbrezza: i neopatentati e chi guida per professione devono avere tasso alcolemico pari a 0; sono previste sanzioni amministrative con tasso alcolemico da 0 a 0,5 e penali da 0,51 in poi. Per tutti gli altri conducenti di veicoli è stato depenalizzato il tasso da 0 a 0,5 ma da 0,5 a 0,8 si applicano le sanzioni amministrative con la sospensione della patente da un minimo di 3 mesi. Da 0,8 la sanzione è penale, con arresto del conducente.
  • Vendita di alcolici: in autostrada non è possibile vendere alcolici dalle ore 2.00 alle 6.00, mentre in tutti gli altri locali il divieto di vendita è dalle ore 3.00 alle ore 6.00. Dal 13 novembre i locali hanno l’obbligo di dotarsi dei test alcometrici monouso da fornire ai clienti che lo richiedono.
  • Omissione di soccorso: previsto l’obbligo di soccorso anche per gli animali.
  • Guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: Il codice della strada parla di sostanze psicotrope, con sanzioni penali e confisca del mezzo in caso di incidente. Si ricorda che anche l’assunzione di medicinali con effetti psicotrici (come gli antidepressivi) contengono sostanze attive che, in caso di controllo, vengono rilevate come droghe: pertanto si invitano i conducenti ad informarsi dal proprio medico se, come e quando si può guidare una volta assunte queste sostanze.
  • Uso del cellulare: l’uso del cellulare, in quanto elemento di distrazione dalla guida, è assolutamente vietato in auto in tutte le sue forme, tranne nel caso di uso dell’auricolare.
  • Recupero punti perduti: bisognerà sostenere una prova di esame al termine dei corsi per riavere 6 punti (9 per chi ha una patente professionale). Inoltre si ricorda che fatta una violazione di 5 punti, se entro l’anno si compiono altre due violazioni raggiungendo i 15 punti, è necessaria la revisione.

Dissuasori a cabina in Via Treviso e Via Sant’Ambrogio

Da alcune settimane i cittadini di Trebaseleghe, e non solo, hanno notato che nel Capoluogo, in via Treviso, all’altezza dell’incrocio con via Don Bosco, e a Sant’Ambrogio, in via Sant’Ambrogio di fronte alla Farmacia, sono stati collocati due dissuasori a cabina, utilizzati dalla polizia stradale con lo scopo di far rallentare i veicoli in circolazione.
L’Amministrazione ha operato tale scelta perché vuole siano assolutamente rispettati i limiti di velocità, soprattutto nelle strade a traffico elevato, dove i controlli effettuati dalla polizia hanno ripetutamente riscontrato velocità costantemente elevate.
Questo tipo di intervento è finanziato dalla Regione Veneto e rientra in un Progetto di Sicurezza Stradale che prevede interventi con funzione preventiva o repressiva, l’installazione dei sistemi di dissuasione nel primo caso, i servizi notturni di polizia stradale, i controlli della velocità e del tasso alcolemico nel secondo.

dicembre 5, 2010 Inserito in: Ambiente, Attualità, La Pulce   Continua...

Sulla questione BioGas

Qualche anno fa c’era stata una massiccia reazione contro un ipotetico impianto di Biogas a Silvelle, e dopo vari incontri con la cittadinanza, il progetto non venne mai presentato da quel gruppo di allevatori.

La manifestazione di contrarietà era stata promossa dal comitato “No-Biogas” e condivisa in passato anche dall’attuale amministrazione. Varie perplessità sulla dimensione e sull’impatto negativo nel territorio di Silvelle erano venute alla luce e di fatto poi si trattarono di preoccupazioni condivise da tutti.

Dopo un paio di anni di calma apparente, all’insaputa di tutti o quasi, vedremo spuntare ben 2 impianti di Biogas! E non saranno gli unici, questo è certo!

Verrà realizzato l’impianto di Marazzato a Trebaseleghe in via Obbia Alta (autorizzato in giugno 2010) e l’impianto di Zooenergy – F.lli Zoggia a Silvelle (agosto 2010).

Per spiegare brevemente, l’impianto funziona come una pentola in cui viene inserita della biomassa (liquami zootecnici, scarti e prodotti agricoli). Qui avviene una fermentazione grazie a dei batteri che produce concime e metano ed altri gas, poi usati per azionare un motore che produce energia elettrica.

Questi impianti sono difatti molto utili e convenienti per allevamenti e aziende agricole, ma ci si chiede se la dimensione di quelli previsti non sia più del necessario, se poi i versamenti di reflui continueranno (non risolvendo il problema odierno), quale sia l’impatto sul traffico nelle strade, e l’impatto ambientale di un impianto di questo tipo in zona agricola anziché in zona industriale, e poi su chi avrà il compito di effettuare i controlli sulla corretta gestione dell’impianto anche da un punto di vista di tutela sanitaria. Ed infine, qual è il numero massimo di impianti che Trebaseleghe può sopportare nel proprio territorio?

Domande non risposte e questioni non affrontate pubblicamente.

Questi impianti si faranno, con il benestare del Sindaco che ha votato SI ed ha informato la cittadinanza nel consiglio comunale SOLO il 29 settembre 2010, 6 mesi dopo averne avuto notizia e aver ricevuto la relativa documentazione dalla Regione, discutendone in 1 punto su 9 dell’ordine del giorno, facendo parlare
un autorevole professore di Milano appositamente convocato per l’occasione e solo due concittadini e negando la possibilità ad altri che avrebbero voluto farlo!

«In fin dei conti la legge è questa! Non prevede vincoli particolari. L’hanno decisa Zaia e i suoi, e la Regione, la Provincia e lo Stato (PDL e Lega) incentivano questi impianti».

dicembre 5, 2010 Inserito in: Approfondimenti, La Pulce   Continua...

La Pulce – Numero 3

La Pulce – Numero 3

Notiziario di informazione della lista civica “IL PAESE che vogliamo” sul Comune di Trebaseleghe.

La Pulce – Numero 3

Puoi liberamente scaricare (e diffondere) il numero della Pulce anche da questo link.

giugno 13, 2010 Inserito in: Approfondimenti, Consigli Comunali, La Pulce   Continua...

Bilancio: consuntivo 2009 e preventivo 2010

Viene qui riproposto l’articolo sul bilancio già apparso sulle pagine della Pulce 2. Assieme ad esso vengono anche fornite le slide  realizzate dalla lista civica Il Paese che Vogliamo con i dati da illustrare durante i consigli comunali e/o le riunioni dei capi gruppo. A tal proposito, si suggerisce la lettura della sintesi del consiglio comunale del 29 aprile 2010, disponibile al seguente link.

Il 29 aprile 2010 sono stati presentati il Bilancio Consuntivo 2009 ed il Bilancio Preventivo 2010, auspicando che nei primi 4 mesi del 2010 il Parlamento Italiano apportasse qualche modifica al Patto di Stabilità.
Tale vincolo normativo, che non è stato rispettato nel 2009 e che non verrà rispettato nemmeno quest’anno, secondo la Corte dei Conti del Veneto “ha penalizzato il Comune di Trebaseleghe in maniera pesante” anche se questo non sarebbe dipeso da una “cattiva o imprudente gestione, bensì al particolare meccanismo di calcolo”.
Infatti, per il 2009, l’Avanzo di Amministrazione complessivo è pari a ben € 396.557,63. Inoltre dal 2007 non si sono accesi nuovi mutui e l’ammontare del debito pro-capite è sceso da € 412,33 a € 330,63 (la media italiana è di € 1207,00 €).

Piano delle alienazioni: Si venderanno solamente i diritti delle aree PEEP e PIP che erano previste (circa € 20.000). Considerando la crisi nel mercato immobiliare che porterebbe a svendere il patrimonio comunale, per il 2010 non sono previste la vendita del fabbricato in via Crosariole 15, la vendita dell’aerea edificabile in via Treviso e delle
ex-Scuole Locatelli (per la cui destinazione è previsto un referendum comunale).

Tagli e scelte di spesa: I fondi ordinari destinati alle associazioni passano da oltre € 80.000,00 a € 5.000,00.
Viene confermato l’impegno a garantire il finanziamento al settore sociale, alle scuole elementari, medie e della scuola d’infanzia privata: i fondi vengono però ridotti di circa
€ 8000,00. Non è previsto un contributo speciale per aiutare le famiglie colpite dalla crisi.
I consiglieri di minoranza Mariella Pesce e Alberto Fassinato hanno chiesto inoltre che i soldi dell’avanzo non vincolati di quest’anno, pari a circa € 242.000, non vengano utilizzati ancora una volta per accontentare pochi elettori.
Infine non è più previsto il fondo per aiutare il pagamento della retta della Scuola dell’Infanzia per le famiglie bisognose, ricavato dalla riduzione del 50% dell’indennità per gli assessori della passata amministrazione.

Opere pubbliche: Non verrà realizzato il percorso naturalistico e pedonale lungo l’argine tra via Duini e Grion per opposizione di una parte. Sono previste quasi esclusivamente pagamenti per manutenzione di strade, marciapiedi ed edifici. Il Piano delle Opere per i prossimi tre anni prevede un importo pari a 0 euro.

Finanziamenti: il Comune riceverà uno stanziamento di circa € 500.000,00 dalla Regione dal Fondo Speciale”Misure Anti-crisi”, richiesto per la viabilità nella curva di via Martiri della Libertà, già modificata 2 anni fa e per la quale la precedente amministrazione aveva speso circa €160.000,00. Noi della lista civica “Il Paese che vogliamo” ci chiediamo se non sarebbe stato più opportuno apportare le necessarie correzioni alla viabilità in base alle segnalazioni ricevute e destinare quei fondi ad altre opere.

Tariffe comunali: le tariffe comunali sono silenziosamente aumentate, tranne qualche riduzione per chi, ad esempio, costruisce più di 4000mc (non di certo il piccolo proprietario…).

Tariffe 2009 2010 Variazioni
Trasposto scolastico Subirà variazioni in seguito a nuova gara d’appalto
Inumazione e tumulazione di salma € 30,00 € 100,00 +233,33%
Estumulazione straordinaria € 100,00 € 150,00 +50,00%
Assistenza e chiusura feretro a domicilio per trasporto fuori comune € 30,00 € 50,00 +66,67%
Loculi nuovi € 1790,00 € 1900,00 +6,15%
Usati su strutture senza portico € 1130,00 € 1200,00 +6,19%
Cippi per inumazioni a terra, cimitero capoluogo e Sant’Ambrogio € 160,00 € 200,00 +25,00%
Canone lampada in cimitero € 11,00 € 12,00 +9,09%
Certificato di agibilità € 20,00 € 50,00 +150,00%
Permessi di costruire fino a 800 metri cubi € 30,00 € 50,00 +66,67%
Permessi di costruire da 801 a 1500 metri cubi € 60,00 € 100,00 +66,67%
Permessi oltre 4000 metri cubi € 516,00 € 500,00 -3,10%

I consiglieri di minoranza della lista civica “Il Paese che vogliamo” hanno espresso voto contrario sia per il Bilancio Consuntivo 2009 che per quello Preventivo 2010.

Scarica le slide del bilancio consunvito 2009 e preventivo 2010 !

giugno 5, 2010 Inserito in: Attualità, La Pulce, Sanità   Continua...

ULSS15 – Camposampiero: Quale destino per la sanità pubblica del territorio?

Il 26 febbraio 2010, presso la biblioteca comunale  di Trebaseleghe, si è tenuto un incontro aperto alla cittadinanza dal titolo: “ULSS15 – Camposampiero: quale destino per la sanità pubblica del territorio?
La sanità pubblica impegna più del 70% del budget regionale: fare politica regionale significa quindi occuparsi di sanità pubblica decidendo come impegnare per il meglio le limitate risorse disponibili per soddisfare le infinite esigenze della popolazione. Sappiamo tutti che la sanità per i veneti è tutt’altro che gratuita e che, per controllare la spesa pubblica, il governo regionale ha scelto di privare i cittadini di fondamentali diritti già tutelati dalle normative vigenti in materia.
Esistono infatti norme ben specifiche per garantire tempi di attesa delle prestazioni in ambito pubblico “al fine di assicurare che il ricorso all’attività privata sia conseguenza di una libera scelta del cittadino e non di una carenza nell’organizzazione dei servizi resi nell’ambito dell’attività istituzionale” (legge n.12/2007).
È inoltre un diritto garantire al cittadino la  scelta dello specialista, almeno per le patologie più gravi, così come è un diritto avere una gestione trasparente delle liste d’attesa per gli interventi e per l’attività diagnostica. Attualmente invece i cittadini debbono ricorrere necessariamente a dispendiose prestazioni private.
Il problema delle liste di attesa sembra non essere conseguenza della sola mancanza di personale, ma della poca razionalizzazione delle risorse a disposizione (dislocazione degli ospedali, acquisti di attrezzature e farmaci, risorse umane).
La gestione del personale è inoltre aggravata da dinamiche che compromettono l’efficienza del servizio offerto: gli organici sono bloccati e le assunzioni sono solo di tipo precario, che non incentiva le aziende sanitarie ad investire in formazione.
La metodologia di nomina dei dirigenti, infine, rischia di premiare la fede politica piuttosto che le competenze: i direttori generali e il loro potere dipendono esclusivamente dal parere del presidente della regione mentre i sindaci e gli enti locali stanno progressivamente perdendo la capacità di controllo e influenza sulla sanità pubblica. Un’altra tematica toccata nel corso della serata ha riguardato il futuro delle strutture sanitarie dell’ULSS 15 e del nuovo ospedale di Padova, da realizzarsi in zona Limena.
giugno 5, 2010 Inserito in: La Pulce, Urbanistica ed edilizia   Continua...

Resoconto sul PAT e sulle principali modifiche apportate

Che cos’è il P.A.T.:  il Piano di Assetto Territoriale è il nuovo strumento urbanistico introdotto dalla Legge Urbanistica Regionale del Veneto a partire dal 2004 che, assieme al Piano degli Interventi (P.I.), sostituisce il consolidato Piano Regolatore. Dunque, semplificando, si può dire che PAT + PI = vecchio PRG. L’iter per l’approvazione del P.A.T. del comune di Trebaseleghe si è concluso il 09 febbraio 2010, data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale Regionale. Tuttavia il Piano di Assetto del Territorio è monco senza il P.I.: infatti soltanto quest’ultimo traduce nell’ambito dell’attuazione tutti gli indirizzi contenuti nel Piano di Assetto Territoriale. Il P.I. è quindi il reale motore della pianificazione nel senso che, a differenza del P.A.T., grazie alle sue determinazioni, trasferisce diritti reali  mettendo in condizione i cittadini di operare sul territorio.

Aree Territoriali Omogenee: un concetto importante introdotto dal P.A.T. riguarda le  A.T.O., individuate sulla base di medesime caratteristiche, problematiche, esigenze ritenute univoche, che determinano cioè una certa qual omogeneità di trattazione. Prima, con le Zone Territoriali Omogenee (Z.T.O. ), il Piano Regolatore assegnava ad ogni proprietario una certa quantità di metri cubi secondo predeterminati Indici di Capacità Edificatoria; ora, per ogni A.T.O., è previsto il totale di metri cubi complessivi edificabili, perciò i singoli proprietari non sanno ancora quanto potranno effettivamente costruire sul proprio terreno: lo deciderà il Piano degli Interventi. In questo si inserisce anche la gestione ad opera dello stesso P.I. di eventuali crediti edilizi che l’Amministrazione Comunale può sfruttare per incentivare o limitare un certo tipo di espansione. Ad esempio, per promuovere l’edilizia eco-sostenibile  può concedere di sfruttare un  bonus “cubatura” a chi edifica rispettando criteri di eco-sostenibilità e negarlo negli altri casi, e così via.

giugno 4, 2010 Inserito in: Approfondimenti, La Pulce   Continua...

La Pulce – Numero 2

La Pulce – Numero 2

Notiziario di informazione della lista civica “IL PAESE che vogliamo” sul Comune di Trebaseleghe.

La Pulce – Numero 2

Puoi scaricare il numero de La Pulce cliccando qui

dicembre 5, 2009 Inserito in: Approfondimenti, La Pulce   Continua...

260 mila euro “regalati”!!!

Questo Natale, i cittadini del PEEP di S. Ambrogio (ma solo i cittadini del PEEP di S. Ambrogio!) riceveranno un gran bel dono: troveranno soddisfazione ad un contenzioso con le amministrazioni comunali di Trebaseleghe che dura da tempo.
Nei primi anni novanta l’amministrazione Tosetto espropriò un terreno a S. Ambrogio per destinarlo ad area per l’Edilizia Economica Popolare.
In seguito a questa scelta, circa trenta cittadini lo acquistarono per edificare le proprie case stipulando contratti che, in relazione al valore del terreno acquistato, riportavano la formula “salvo conguaglio”.
Nel frattempo, il valore inizialmente riconosciuto al terreno per l’esproprio (circa euro 114.000) veniva contestato dal proprietario che, non ritenendolo allineato al prezzo di mercato e adeguato alle proprie richieste, fece ricorso al tribunale.
soldiIl tribunale diede ragione al proprietario del terreno e ingiunse al Comune di pagare la somma di conguaglio prefissata. Pagamento che è avvenuto nel corso del 2008 per una somma pari a euro 451.000, ovvero il valore riconosciuto al terreno più gli interessi maturati negli anni del contenzioso.

Successivamente il Comune ha esercitato il proprio diritto di rivalsa nei confronti dei proprietari delle case dell’area PEEP, richiedendo di provvedere all’integrazione delle quote già  versate per saldare il costo aggiuntivo del terreno. Questo anche per via di una sentenza della Corte Costituzionale che impone alle amministrazioni di ottenere dai cittadini ciò che effettivamente è stato speso, senza tralasciare il fatto che, come precedentemente accennato, nel contratto di acquisto firmato per l’acquisto delle case compariva la formula “salvo conguaglio”?.
A questo punto i proprietari delle case del PEEP di S. Ambrogio dovrebbero versare somme che variano da euro 7.600 a euro 19.000 a seconda dei metri quadri posseduti.
Tuttavia non intendono sobbarcarsi questo costo ulteriore e hanno perciò presentato ricorso in tribunale.
Durante la campagna elettorale della scorsa primavera l’ex sindaco Tosetto e il suo delfino Zanon hanno promesso di risolvere il loro contenzioso con il Comune.
Ora dopo mesi passati a stracciarsi le vesti sulle difficoltà economiche in cui la passata amministrazione avrebbe lasciato le casse del Comune, il nuovo Sindaco e il suo Assessore al Bilancio decidono di destinare la quasi totalità dei fondi di avanzo dell’esercizio 2008, ovvero euro 260.000, per rimborsare i cittadini del PEEP di S. Ambrogio.

Infatti nella delibera di assestamento del bilancio approvata dai consiglieri comunali della maggioranza in data 30 novembre 2009 si afferma:
“Ritenuto in considerazione della difficile congiuntura economica, di attivare interventi nel settore dell’edilizia residenziale ed in particolare a favore dei cittadini che sono stati penalizzati a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n° 348/2007 prevedendo contributi in conto capitale a sostegno dell’acquisizione delle aree “.

Si continua nell’art 12 del regolamento comunale approvato dai consiglieri della maggioranza in data 30 novembre 2009 per la concessione di finanziamenti e benefici economici: “atti ad incentivare e sviluppare le iniziative volte all’acquisto e stabilizzazione della prima casa o dell’area di sedime di civile abitazione nel territorio comunale, ovvero volte alla sostituzione della prima casa in ragione della crescita del numero dei componenti il nucleo familiare. Potranno altresì essere concessi contributi straordinari volti a mitigare parzialmente il disagio economico e sociale di quei soggetti che siano stati assegnatari delle aree PEEP o i loro aventi causa, i quali abbiano dovuto corrispondere somme a titolo di recupero dei maggiori oneri di esproprio derivanti dalla sentenza della Corte Costituzionale n° 348/2007. Detti contributi, eventualmente modulati sulla base dei parametri ISEE potranno essere erogati a condizione che siano versate anche ratealmente le somme da rimborsare al Comune .”babbo_sindaco_small

Questi euro 260.000 verranno perciò regalati dal Sindaco Zanon & Co. solo a 30 proprietari di case del PEEP di S. Ambrogio.
Ci chiediamo: perchè questi cittadini hanno la priorità ?
E tutti gli altri cittadini che hanno acquistato la prima casa e incontrano difficoltà nel pagarla vista la difficile congiuntura economica?
Non vi sono forse criteri più oggettivi per definire le reali esigenze di chi si trova in una situazione di difficoltà  per la casa?
A Trebaseleghe ci sono forse cittadini di serie A e cittadini di serie B?
In consiglio comunale l’Assessore Tosetto si  è esplicitamente vantato di saper mantenere le promesse elettorali – le promesse fatte ai cittadini del PEEP di S. Ambrogio!
Ora tutti gli altri cittadini possono dormire sonni tranquilli: sanno che se sono fra quelli che hanno richiesto qualcosa, avranno soddisfazione; se sono fra quelli che non hanno preteso nulla, saranno ignorati.
Si sta forse verificando la prassi per cui ora si ricompensano i voti ricevuti durante le elezioni comunali?

La Redazione

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