Archive for the “Varie ed eventuali” Category

giugno 2, 2010 Inserito in: Attualità, Varie ed eventuali   Continua...

2 GIUGNO 1946 – 2 GIUGNO 2010: Fondamento e radici di una democrazia

Il 2 e il 3 giugno del 1946, ben 64 anni fa, i nostri nonni e, per la prima volta, anche le nostre nonne hanno fatto il passo più importante della nostra repubblica: hanno espresso democraticamente con grande consapevolezza il bisogno di una nuova unità del paese e hanno dato mandato ai padri costituenti di ereggere la “casa”repubblicana.

Sì: proprio in quel lontano anno è nata la nostra Repubblica!

È stata una grossa conquista dopo tanti anni di guerra e repressioni imposte dal regime fascista. Una vera e propria scelta democratica alla quale per hanno partecipato come cittadini di serie A anche le donne. Infatti per la prima volta in Italia veniva data loro la possibilità di partecipare ad una votazione: si tratta della prima votazione a suffragio universale.

Ora dopo cosi tanti anni si sente più forte la necessità di ricordare e commemorare quell’importante data che oggi, oramai,  forse nel ricordo sta svanendo, permettendo così al “monarca” di turno di minarne le salde fondamenta della Repubblica Italiana rappresentate dalla nostra magnifica Costituzione.

Oggi si cerca di attaccarla dicendo che ormai è vecchia e superata. In parte può essere vero e forse necessità di un “restauro”, di una “rivisitazione”,  proprio come avviene per una vecchia casa, dove si è cresciuti e in cui è necessario fare un po’ di manutenzione. Ma il restauro non può mai interessare le fondamenta, altrimenti la casa potrebbe crollare.

Proprio per questo motivo non possiamo permettere che vengano minate le fondamenta della nostra Repubblica e cioè quei primi 12 articoli che sono i principi fondamentali su cui si deve continuare a basare la nostra democrazia e su cui si è basata fino ad oggi.

Per questo il 2 giugno è una data importante da ricordare e dobbiamo anche se con un piccolo gesto concreto, festeggiare il 64° compleanno della nostra REPUBBLICA ITALIANA.

Dunque anziché aspettare l’inizio di grandi eventi sportivi internazionali, come quest’anno, i Mondiali di calcio in Sudafrica, cogliamo l’occasione per tirare fuori dai nostri cassetti il Tricolore: simbolo di unità del nostro Paese e simbolo della nostra Nazione!

2 giugno 2010 - Festa della Repubblica

Principi fondamentali della Costituzione Italiana

Art. 1

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

maggio 16, 2010 Inserito in: Attualità, Varie ed eventuali   Continua...

Lettera di un cittadino: il 25 aprile

Proponiamo qui di seguito una lettera pervenutaci da parte di un cittadino e già inviata al sindaco in relazione alla giornata del 25 aprile. Ci auguriamo che possa essere motivo di discussione e dibattito, anche nell’ottica di comprendere meglio ciò che la cittadinanza si aspetta dall’amministrazione che gestisce il Comune ed in relazione alla storia nazionale in cui ci “identifichiamo”.

25 aprile 2010

Al sig. Sindaco
Comune di Trebaseleghe

Preg.mo sig. Sindaco

questa mattina ho vestito a festa i miei bambini, ci siamo vestiti tutti  a festa, come se fosse Natale, perché in un certo senso è Natale, e insieme ci siamo incamminati verso il centro, con lo spirito lieto e speranzoso di chi si attende musica e canti e gente unita insieme per condividere una stessa allegria, lo stesso ricordo, il medesimo compleanno.

Per la strada raccontavo ai miei bambini storie di guerra, di donne e uomini che si riunivano in montagna o in casolari di campagna organizzando azioni eroiche contro eserciti di invasori che volevano negare la libertà agli italiani. Raccontavo loro di come, per evitare che ci si riducesse ancora a non poter parlare liberamente, a non esprimere il libero voto alle elezioni, a trovarsi esclusi dal lavoro o dai negozi o dalla scuola o dai bus per causa della pelle, delle origini, delle idee, del credo, quegli stessi uomini che avevano combattuto contro i fascismi avevano provvisto l’Italia di una assicurazione sulla vita, una Costituzione, con tanto di organi di controllo per impedire che qualcuno togliesse dalla testa dei cittadini la corona della sovranità popolare, per impedire che qualcuno scrivesse leggi illiberali. E intanto cantavamo l’Inno di Mameli, quel canto meraviglioso che insegna che tutte le sventure degli italiani dipendevano dal fatto di non essere popolo, di esser divisi. Cantavamo anche Bella ciao, battendo le mani sotto il Ciao (Ciao! Ciao! Ciao!), come a me avevano insegnato ancora alla scuola materna e alle elementari.

Come tutte le belle storie, questa affascinava i miei bambini, che ormai non vedevano l’ora di arrivare in centro, vedere la bandiera inastata, il sindaco con la fascia tricolore ad armacollo, la banda, i ragazzi delle scuole di Trebaseleghe con i loro insegnanti (dopotutto è stato introdotto l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, e mi sembra ci sia anche il Consiglio Comunale dei Ragazzi), i fiori, magari i boccoli, come a Venezia, quando il giorno di San Marco si celebra la festa del boccolo.

Niente.

Niente di tutto questo davanti ai loro occhi, e ai miei, nemmeno un manifesto a ricordare la Festa della Liberazione, non la bandiera sull’asta, e il piazzale antistante il municipio occupato dalle auto, come a dire vediamo se di noi riesci a liberarti! Nemmeno, sembrava, un concittadino spaesato come noi a cercare una minima parvenza di celebrazione: niente all’auditorium, niente alle scuole, niente allo stadio. Niente.

Adesso non sapevo più cosa raccontare ai miei figli. Mi hanno forse preso per un bugiardo, per un visionario, per un esaltato. Chissà!

Sconsolato acquisto due boccoli per mia moglie e mia figlia, le vecchie immarcescibili tradizioni di un veneziano trapiantato lontano, che se le porta in tasca come un documento di identità. Anche la Festa della Liberazione è una carta di identità. Come tutti i documenti personali stanno in tasca anche agli immigrati, quelli del sud e del nord dell’Africa, o dell’est dell’Europa, che pur popolano il nostro territorio. Sono cittadini? In quali valori possono riconoscersi per tali?

Ieri a scuola raccontavo le stesse storie che ho raccontato ai miei figli stamattina. Gli occhi estasiati delle mie allieve senegalesi, rumene, kossovare, albanesi, camposampieresi, trebaselicensi (immagino cosa mi diranno domani: prof. noi siamo andate in centro come Lei ci ha suggerito, truccate e vestite a festa cantando Bella ciao, ma non abbiamo visto niente!) castellane, resanesi, vedelaghesi (magari qualcuna è stata Sua allieva alle medie), raccontavano della meraviglia di appartenere a un popolo che ha così sofferto e così combattuto; qualcuno ricordava forse le sofferenze delle proprie famiglie, così simili a quelle delle nostre, dei nostri padri, padri cattolici o socialisti o comunisti o liberali e poveri e ricchi e colti e rozzi, e belli e brutti e giovani e vecchi, e forse per davvero qualcuno di questi miei studenti si è sentito affratellato ai fratelli  d’Italia.

Ecco, caro sig. sindaco, e caro collega, cosa penso; penso che la Festa della Liberazione sarebbe stata, potrebbe essere, una carta da spendere per avere una cittadinanza unita e consapevole, unita non ostante le differenze, (hegelianamente si direbbe unione di unione e disunione). Io, almeno, e i miei figli, non ci siamo sentiti appartenere a Trebaseleghe, oggi, non come quando celebriamo la festa dei mussi, o quella dei camionisti, almeno.

Presto sarà  il compleanno della nostra Repubblica. La Sua amministrazione pensa qualcosa?

Riceva le espressioni di stima cordiale del Suo concittadino

Roberto Stradiotto

stradiotto [at] ymail.com


marzo 11, 2010 Inserito in: Attualità, Varie ed eventuali   Continua...

In lutto per la democrazia italiana

Con riferiermento a quanto si sta verificando nel nostro Paese.

In lutto per la democrazia italiana.

I grieve for Italian democracy.

Je suis en deuil pour la dèmocratie italienne

gennaio 19, 2010 Inserito in: Approfondimenti, Varie ed eventuali   Continua...

Grazie Marcello

La lista civica IL PAESE CHE VOGLIAMO

esprime solidarietà a MARCELLO COLOMBI

In questi giorni la nuova amministrazione gli ha infatti revocato l’incarico di Responsabile dell’area dei Servizi al Cittadino, destinandolo ad un altro incarico e ridimensionando le sue responsabilità, senza assolutamente tener conto della professionalità acquisita, della dedizione e competenza profuse in questo incarico verso tutti i cittadini .

Attraverso questo spazio la lista civica IL PAESE CHE VOGLIAMO

gli esprime tutto l’affetto e la riconoscenza

che moltissimi cittadini hanno manifestato per i trent’anni di impeccabile servizio svolti in qualità  di responsabile dei servizi demografici, dell’area del sociale e dell’ufficio elettorale nel Comune di Trebaseleghe.

Inoltre, assieme alla forte perplessità che accompagna la comunicazione di tale scelta operata dall’amministrazione, la lista

esprime quesiti e domande che attendono risposta.

Non  trattandosi di incompetenza, qual è la causa di questo spostamento?
Valorizzare e gestire le risorse umane per garantire efficacia ed efficienza dei servizi per il cittadino significa forse smantellare un servizio ?

Confidiamo che la questione possa venir chiarita quanto prima, per il bene della comunità  e di tutti i cittadini di Trebaseleghe che, per mille problemi e consigli, si sono sempre rivolti a lui, trovando sempre attenzione, aiuto e risposte.

La Redazione

dicembre 24, 2009 Inserito in: Varie ed eventuali   Continua...

Buone Feste

La Lista Civica “Il Paese che vogliamo” porge a tutti i cittadini di Trebaseleghe e ai visitatori di questo sito un sincero augurio di Buon Natale 2009 e Felice Anno Nuovo.

Ci auguriamo che possiate trascorrere questo periodo di feste assieme alle persone che più vi stanno a cuore e che siano per voi giorni di serena e autentica felicità.

Non vi auguriamo di trovare sotto l’albero di Natale i vostri sogni già realizzati oppure un mondo migliore pronto da vivere: speriamo invece che possiate trovare, giorno per giorno, la determinazione e la volontà per costruire e percorrere il sentiero che vi condurrà ad essi.

augurio

Il nostro augurio

“L’unica gioia al mondo è cominciare. E’ bello vivere perchè vivere è cominciare, sempre ad ogni istante.”  (C. Pavese)

Buon Natale 2009 e Felice Anno Nuovo!!!

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